Un cambiamento che non può più attendere: Montella costretto ad accelerare la rodatura di un nuovo modulo
Una batosta senza appello. Inaccettabile perdere così se ti chiami Milan. C'è stata una reazione, è vero, dopo lo schiaffo del 4-0 subito dalla Lazio (anche perchè i biancocelesti hanno alzato il piede dall'acceleratore) e i primi 10 minuti sono stati, indubbiamente, da squadra dotata di personalità. Chiunque abbia a cuore le sorti di questi colori si augura, però, di non rivedere più il pessimo ingresso in campo visto nella ripresa. Nel Milan dell'Olimpico non ha funzionato nulla, dalle scelte in panchina alle prestazioni dei giocatori. E' inevitabile, quindi, cambiare qualcosa, anche per provare a dare una scossa. Se presa con lo spirito giusto, questa sconfitta potrebbe addirittura essere 'propedeutica' alla crescita di questa squadra.
SI TORNA A TRE - Il modulo di riferimento di questi primi mesi (e della scorsa annata) è stato il 4-3-3, ma la stragrande maggioranza del mercato estivo in entrata si sposa alla perfezione con il 3-5-2. Forse solo Calhanoglu avrebbe delle difficoltà con questo sistema di gioco. Posto che il turco sia adattato anche con il 4-3-3, complice anche una condizione certamente non brillante in questo momento. Ci ha pensato lo stesso tecnico campano a fare chiarezza nel post-partita in merito al sistema di gioco: "Quando abbiamo preso Bonucci c’era l’intenzione di passare alla difesa a tre. Romagnoli lo vedo meglio, quindi giovedì sono intenzionato a giocare a tre dietro. Non l’ho fatto oggi perché non ci siamo allenati tanto insieme in questi giorni".
IL RITORNO DI ROMAGNOLI - Con il ritorno di Romagnoli, dunque, si passerà al 3-5-2, come si è già visto a Skopje contro lo Shkendija. Il centrale romano è stabilmente in gruppo da diversi giorni e sta crescendo di condizione a vista d'occhio. Lo stesso Bonucci si trova maggiormente a proprio agio con la difesa a tre, ruolo che ha ricoperto molto spesso sia con la Juventus che con la Nazionale. Con la difesa a tre Conti e Ricardo Rodriguez potranno essere avanzati sulla linea dei centrocampisti, avendo così meno responsabilità a livello difensivo e potendo quindi esprimere al meglio le proprie doti offensive. Un cambio MODULO inevitabile a cui, probabilmente, Montella era intenzionato ad arrivare per gradi. Ora, però, i tempi vanno accorciati, serve subito una scossa per dimenticare Roma.
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