Un centrocampo che non assiste e non segna: l'annoso problema in casa rossonera
Dopo un mese abbondante senza gol il calderone mediatico si è focalizzato su Carlos Bacca, "colpo-grosso" del mercato estivo rossonero. Inevitabile che da quei 30 milioni derivino pressioni e responsabilità, a patto però che le analisi tengano conto anche della situazione generale. Che il colombiano fosse un opportunista, un finalizzatore che predilige il gioco in verticale, era chiaro già dai tempi del Siviglia. Un attaccante che non trova il gol fa sempre notizia, ma aspettarsi un Bacca alla Ibrahimovic, ovvero goleador e allo stesso tempo factotum, era e resta un errore. Il numero 70 non sta vivendo un momento strabiliante, ma va detto che gli assist scarseggiano e le occasioni anche. Il problema, come spesso accade quando si valutano i "guai" rossoneri, è da ricercare qualche metro più indietro.
SALTO DI QUALITA' - Il centrocampo rossonero, ormai da anni, fatica a competere con le mediane altrui, latitando in qualità, geometria e spessore. In queste stagioni il Milan ha comunque trovato elementi affidabili come Montolivo, de Jong e il nuovo acquisto Kucka, ma non è mai riuscito ad acquisire quel giocatore necessario per spiccare il volo. A differenziare un po' la situazione ci pensa principalmente Bonaventura che, tuttavia, per caratteristiche è da considerare più un esterno offensivo/fantasista che un mediano vero e proprio. Centrocampista è invece Bertolacci che, dopo aver trovato finalmente la sua dimensione, ha pagato dazio in termini di infortuni.
SENZA GOL - Se da un lato mancano gli assist, aspetto che penalizza incredibilmente attaccanti come Bacca, dall'altro mancano anche quei gol comunque preziosi per sbloccare e/o vincere le partite. Parliamo delle reti dei centrocampisti, mai come quest'anno ridotte al lumicino. Escludendo Bonaventura per le ragioni sopracitate, l'unico intermedio ad aver timbrato il cartellino è proprio Bertolacci, andato a segno con merito nel brillante inizio di gara contro la Lazio. Un solo gol in quindici partite è francamente troppo poco, se consideriamo quanto i centrocampisti risultino decisivi in altre squadre più o meno blasonate. A mancare quindi non sono soltanto le geometrie e le verticalizzazioni, ma anche un contributo accettabile dal punto di vista realizzativo.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

