Un pareggio che non può accontentare: dieci punti in otto partite mettono (ancora) a rischio l'Europa
In condizioni di classifica "normali", ed un cammino meno deludente di quello percorso finora, il pareggio di Torino non sarebbe stato accolto con eccessiva negatività. Dopo quattro sconfitte in sette giornate è inevitabile che l'1-1 dell'Olimpico non possa in alcun modo soddisfare i tifosi rossoneri e l'ambiente. E' vero che il Milan ha mostrato segnali di ripresa nel corso della prima ora di gioco, ma il consueto calo e la mancanza di personalità nel momento chiave rendono tutto più nebuloso e pessimistico.
LA CLASSIFICA PIANGE - La classifica inizia a diventare preoccupante, soprattutto se si considerano le iniziali ambizioni di questo Milan: zona Champions e timidi sogni scudetto. Dieci punti dopo otto giornate non possono rappresentare un bottino sufficiente per un club che, in estate, ha speso circa 90 milioni di euro sul mercato. E' vero che i soldi spesi non garantiscono successi in campo, ma le aspettative medie - al netto degli errori in termini di innesti - erano comunque ragionevolmente superiori. Con un cammino del genere non è a rischio soltanto la Champions ma anche l'Europa League, obiettivo che già di per sé apparirebbe come un mezzo fallimento visti gli investimenti effettuati.
TRA RIPROPOSIZIONE E PARADOSSO - Cosa deve fare il Milan per risollevarsi in questo preciso momento? Domanda complicata che però potrebbe portare anche ad una risoluzione. Mihajlovic dovrebbe insistere sulle certezze (poche) finora accumulate, operando anche cambi di rotta dalle idee iniziali. Il 4-3-3 di Torino è apparso più solido e sicuro rispetto al 4-3-1-2 e dovrebbe essere riproposto, sebbene alcuni giocatori come Cerci, dal quale ci si aspettava diffusamente una riscossa, ha profondamente deluso. Il modulo di ieri impedirebbe la riproposizione della coppia Bacca-Luiz Adriano, ma il colombiano - oltre a dimostrarsi più forte - si trova perfettamente a suo agio anche come unico centravanti. Il paradosso è però legato alla formulazione della rosa, costruita per il 4-3-1-2 senza trequartisti di rilievo e ora costretta ad adattarsi al 4-3-3 senza più disporre di un numero congruo di esterni, alcuni ceduti in estate come El Shaarawy.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

