Una spina dorsale giovane e italiana per guardare con fiducia al futuro: il Milan riparte dai suoi talenti
Le ultime due stagioni in casa rossonera sono state letteralmente da cancellare dal punto di vista dei risultati, con un ottavo e un decimo posto conquistato che non sono neanche lontanamente all'altezza della storia ricca di successi del Milan. Non tutto quanto, però, è da buttare: il Milan sta indubbiamente portando avanti da qualche anno il progetto di una squadra sempre più giovane (e italiana possibilmente) con dei calciatori stranieri, soprattutto in attacco, a fare da complemento.
SPINA DORSALE - La spina dorsale del Milan targato Sinisa Mihajlovic, al netto di alcuni esperimenti anche rischiosi, andati a buon fine è così composta: in porta il tecnico serbo ha buttato nella mischia Gianluigi Donnarumma, panchinando un portiere come Diego Lopez che era riuscito con due allenatori diversi a strappare il posto da titolare a una leggenda del Real Madrid come Iker Casillas. Il leader della difesa è Alessio Romagnoli, classe 1995, difensore fortemente voluto da Sinisa Mihajlovic e strappato alla Roma a fronte di 25 milioni di euro. Quattro terzini cresciuti tutti nel settore giovanile del Milan: Abate e Antonelli i due titolari con De Sciglio (1992) e Calabria (1996) pronti a sostituirli. I due centrocampisti titolari nel 4-4-2 sono Bertolacci (classe 1991) e il capitano Riccardo Montolivo, con Giacomo Bonaventura (1989) leader tecnico della squadra ad agire come esterno sinistro. Solo in attacco, attendendo Mario Balotelli (1990) c'è carenza di italiani. Insomma, Mihajlovic schiera ad ogni partita almeno 6-7 italiani dal primo minuto.
PROGETTO CHE PIACE - Il progetto del Milan va in controtendenza con quanto stanno facendo le grandi squadre del nostro campionato, le cui formazioni portano in dote pochissimi italiani negli undici titolari. Un progetto che per ora non sta pagando in termini di classifica, ma che potrebbe diventare vincente nel futuro, almeno secondo quanto dichiarato da diversi allenatori. Non è un caso, infatti, che due ex commissari tecnici della Nazionale italiana come Marcello Lippi e Cesare Prandelli abbiano più volte espresso parere positivo sottolineando che quella intrapresa dal club di via Aldo Rossi è la strada giusta. Il Milan riparte nel 2016 dai suoi talenti italiani sperando che, a metà maggio, i frutti di questo ambizioso progetto incomincino a vedersi anche nei risultati sportivi.
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