Voluntary agreement, c'è un Diavolo in attesa. Risposta entro Natale: gli scenari possibili

Voluntary agreement, c'è un Diavolo in attesa. Risposta entro Natale: gli scenari possibiliMilanNews.it
giovedì 9 novembre 2017, 20:00Primo Piano
di Daniele Castagna

Tre ore a Nyon che possono valere il futuro, Marco Fassone conclude il meeting con l’UEFA e torna al fianco della squadra. 180 minuti di fitto colloquio con il financial body europeo, senza sbilanciarsi ma con un moderato ottimismo nell’aria. Il Diavolo, a conti fatti, non ha ricevuto una risposta positiva e tantomeno una negativa, ma resta in attesa dell’esito sulla richiesta di voluntary agreement in arrivo entro Natale. 

Davanti ad una commissione di sette componenti, guidata dall’ex primo ministro belga Yves Leterme, l’amministratore delegato rossonero è sceso nei minimi dettagli del business plan quadriennale già presentato all’UEFA nelle scorse settimane. L’obiettivo è chiaro: centrare il pareggio di bilancio nel 2021. Una mossa che darebbe l’occasione ai piani alti di Casa Milan di eludere alcuni paletti restrittivi del Fair Play Finanziario e di raggiungere il break even. 

Fumata bianca o nera ancora non si sa, ma gli scenari sono prevedibili. In caso di via libera, la società rossonera non subirebbe sanzioni sul mercato, né sulla composizione della rosa per la compilazione di un’eventuale futura partecipazione a coppe europee. Lateralmente opposto il percorso che si verrebbe a creare in caso di risposta negativa. Qualora la UEFA non giudicasse soddisfacente il piano di Fassone, i termini si sposterebbe su di un settlment-agreement che, in parole spicce, significherebbe concordare le prossime tappe (anno dopo anno) fino al bilancio in pareggio, passando per vincoli sul mercato e blocchi alla rosa in caso di Champions ed Europa League (come già successo ad Inter e Roma di recente). Si respira fiducia, si resta in attesa, si attende il verdetto sul futuro finanziario (e sportivo) del Milan.