Zazzaroni ricorda Baresi: "Era la semplicità che è grandezza: e non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità"
Sulle pagine del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha ricordato così Franco Baresi: "Tanti vi racconteranno il campione che è stato e l’importanza che ha rivestito nel Milan più bello di sempre, il Baresi erede naturale del “Kaiser” Franz Beckenbauer, quello di Italia-Germania, la prima partita che vide e fece sognare il piscinin (Kaiser Franz e i supplementari giocati col braccio al collo per via di una lussazione alla spalla, oggi non sarebbe consentito); il Baresi del pianto a dirotto al termine della finale di Pasadena raggiunta con un recupero-lampo dopo un intervento al menisco. Il mio è soltanto un pensiero sull’uomo. Baresi era la semplicità che è grandezza: e non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità. Chiusa una carriera strepitosa, ha conosciuto l’anno nuovo che non arriva mai. Lasciamolo in pace, ma non dimentichiamolo.
PS. Ho trovato bellissimo, amaro e dolce, dolce e amaro, il messaggio che mi ha inviato Claudia, la moglie di un altro campione del Milan, Pietro Paolo Virdis: 'Sarà un segno del destino che il Milan di oggi è a Perth? Franco se n’è andato con tutto quello che la “nostra” epoca ha rappresentato... Forse ha voluto vicino solo quelli che hanno vissuto come lui... Abbiamo vissuto anni particolari, diciamo che Pietro e Franco avevano in comune i silenzi, la lontananza dalla mondanità, la vita riservata. Puoi pure dire che è la mia visione poetica della dipartita di Franco. Io credo che non esista MAI il caso, mai. Nessuno vive oggi la maglia come l’ha vissuta lui e buona parte di quella generazione... questa è la tristezza'".
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