Milan: il futuro è già "in casa"

Milan: il futuro è già "in casa"MilanNews.it
© foto di Veronica Giugne
giovedì 6 maggio 2010, 19:30Le Giovanili
di Francesco Quintavalle
fonte virgilio.it

Il Milan low cost ha dato un taglio netto alle spese ed ai sogni di gloria, ma resta ancora oggi la squadra con l'età media più alta dell'intera serie A. Ecco perchè già dal prossimo anno è previsto anche un robusto svecchiamento della rosa, alla luce dell'ottimo lavoro svolto sul settore giovanile dopo anni in cui il "serbatoio" rossonero era stato sostanzialmente smantellato.
Adriano Galliani, già all'inizio della stagione che sta per concludersi, aveva incaricato Filippo Galli di "preparare" almeno tre giovani per la prima squadra in vista del 2010/2011. Ora,  dopo la vittoria in Coppa Italia Primavera ad opera di Giovanni Stroppa, Galli è in corsa con Allegri e Van Basten per sostituire Leonardo, e si ragiona su chi dei ragazzi del vivaio sia già pronto per il salto in prima squadra.
I ragazzi che si sono maggiormente messi in evidenza sono Rodney Strasser, Andrea De Vito, Simone Verdi e Michelangelo Albertazzi. I primi due hanno già esordito in prima squadra, mentre Albertazzi è stato aggregato in più di un'occasione senza però avere l'opportunità di giocare. Verdi è l'elemento dotato di maggior talento, e i tifosi rossoneri hanno avuto modo di conoscerlo nella finale di Coppa Italia Primavera contro il Palermo; si tratta di un giocatore molto duttile che può giocare indifferentemente da trequartista o da attaccante esterno, anche se sul piano fisico ha forse bisogno di mettere su un pò di "massa" prima di essere pronto per la massima serie.

Strasser, che in alcuni movimenti ricorda Desailly, è un centrocampista fisicamente dotato che potrebbe già essere pronto, così come De Vito e Albertazzi, entrambi difensori.
Altri tre da tenere d'occhio sono il centrale difensivo Simone Romagnoli, l'attaccante esterno Nnamdi Oduamadi e il centravanti Gianmarco Zigoni. Il primo, vista la quasi certa promozione dell'omologo Albertazzi, dovrebbe essere mandato a farsi le ossa altrove, così come il secondo e terzo, bisognosi di fare un po' di esperienza prima di fare il grande salto. Da valutare, infine, la situazione di un altro difensore, Matteo Darmian, che quest'anno ha giocato in prestito a Padova e che può ricoprire sia il ruolo di terzino destro che di centrale. Parlare di giocatori affermati è chiaramente troppo azzardato, soprattuto in un calcio dove il rischio di perdersi è dietro l'angolo. Sicuramente si tratta di giovani molto promettenti che dovranno avere la possibilità di mettersi in mostra, al Milan o, se ce ne fosse bisogno, in prestito in qualche squadra in grado di lanciarli.