Adesso manteniamo le promesse!

Adesso manteniamo le promesse!MilanNews.it
© foto di Alberto Mariani
venerdì 10 settembre 2010, 14:50Vista dalla Curva
di Davide Bin
A Cesena inizia l'avventura del Milan dei "fantastici quattro": dichiarazioni ottimistiche e promesse si sono sprecate in questi giorni...ora è giunta l'ora di trasformarle in fatti concreti, cioè vittorie e punti.

Dopo tante parole e dichiarazioni roboanti è il momento di passare ai fatti: la sosta per gli impegni delle nazionali ha allungato l'attesa, moltiplicato l'entusiasmo e aumentato la voglia di vedere finalmente in campo il "nuovo" Milan, che poi è quello "vecchio" visto in agosto più Ibrahimovic e Robinho che un grande merito ce l'hanno già, ancor prima di scendere in campo: hanno cambiato umore a tutto l'ambiente rossonero e il pessimismo è diventato ottimismo, la depressione si è magicamente trasformata in entusiasmo e il complesso di inferiorità nei confronti dei cugini è stato sostituito da un forte desiderio di confrontarsi con i rivali e tornare finalmente a batterli e sopravanzarli. Il più deciso e schietto nelle dichiarazioni è stato senza dubbio Ibrahimovic, che ha detto senza peli sulla lingua e fin dal primo giorno che è venuto al Milan per vincere tutto e che la sua nuova squadra è favorita per la vittoria in campionato e Champions League. Non si può certo dire che Ibra sia un tipo scaramantico, ma ora gli tocca, insieme a tutta la squadra ovviamente, mantenere le promesse, altrimenti gli sfottò della concorrenza saranno terribili da sopportare per i tifosi rossoneri. L'avventura del nuovo Milan dei "fantastici quattro" (Ronaldinho, Pato, Ibrahimovic e Robinho) comincia a Cesena, ma solo i primi tre del poker saranno titolari, mentre l'ultimo arrivato Robinho partirà dalla panchina; la squadra di Allegri ha già un piccolo vantaggio in classifica, visto che è stata l'unica fra le "grandi" a vincere alla prima giornata di campionato disputata a fine agosto e ha dalla sua anche la forza del ritrovato entusiasmo e delle tante motivazioni a far bene e dare grandi soddisfazioni ad una tifoseria che ha ritrovato la gioia e la voglia di seguire da vicino la squadra, come dimostrano le cifre della campagna abbonamenti. A proposito di abbonamenti, sembra che il popolo rossonero, così come la società e la squadra del resto, abbia una vocazione europea e voglia fortemente puntare sulla Champions League, ma non bisogna certo snobbare il campionato se si vuole costruire una mentalità vincente, anche perchè con una squadra così si deve puntare ad ogni traguardo. A prima vista la trasferta di Cesena potrebbe sembrare facile e invece si tratta del classico impegno da prendere con le molle e da affrontare con la massima concentrazione se si vogliono evitare brutte figure proprio all'inizio di un'avventura che tutti vogliamo sia il pù esaltante possibile; si sfidano la prima e l'ultima della classifica degli stipendi per i giocatori, visto che tutta la rosa del Cesena prende meno del solo Ibra e anche ciò sembrerebbe una garanzia di successo per i rossoneri, ma in campo non si vince in base agli stipendi e la storia del calcio è piena di partite in cui Davide ha battuto Golia e bisogna diffidare di una squadra già capace di pareggiare all'Olimpico contro la Roma e che nelle ultime ore di mercato si è anche rinforzata. Inoltre sarà già la prima occasione utile per capire se gli altri reparti della squadra rossonera sono al livello dell'attacco, considerato da tutti "atomico", visto che in difesa mancherà Nesta e a centrocampo saranno assenti Seedorf e Flamini; si è sempre detto che la coppia centrale Thiago Silva-Nesta è insuperabile, ma quando manca uno dei due l'impenetrabilità della difesa cala sensibilmente e bisogna stabilire se le alternative sono all'altezza; inoltre bisogna capire se il centrocampo riuscirà a trovare il giusto equilibrio con tre punte che hanno scarsa propensione a rientrare per dare una mano (mentre Borriello dava un grosso contributo in fase di copertura e difensiva). Insomma si attendono risposte e conferme positive dalla sfida di Cesena e la formazione, salvo sorprese dell'ultim'ora, sembra decisa, con l'unico dubbio a centrocampo fra il "senatore" Gattuso e il nuovo arrivato Boateng (favorito il primo per coprire maggiormente e lasciare più libertà d'azione ai tre là davanti). Indipendentemente da chi giocherà, però, servirà il giusto approccio, cioè massimo impegno e nessuna presunzione di superiorità, per cominciare questa nuova avventura come tutti auspichiamo, cioè con una bella vittoria che faccia salire ancor di più l'entusiasmo e la voglia di tornare protagonisti in Italia e in Europa. Il tempo della parole è finito, bisogna passare ai fatti e mantenere le promesse, dimostrando una volta tanto che tra il dire e il fare, non sempre c'è di mezzo il mare!