Davanti a Ibra il Milan dà spettacolo
Mister Allegri ha mantenuto la promessa: fin dai primi giorni di ritiro aveva detto che la sua squadra si sarebbe presentata in buone condizioni all'inizio del campionato e così è stato, anzi l'esordio è andato al di là delle più rosee previsioni; forse stimolati dalla presenza in tribuna del nuovo compagno Zlatan Ibrahimovic, forse contagiati dall'entusiasmo che l'arrivo del campione svedese ha portato nell'ambiente milanista, i rossoneri hanno sfoderato una prestazione convincente e divertente, hanno tramortito il malcapitato Lecce con un poker di gol e hanno accolto Ibra con uno spettacolo pirotecnico a base di grande calcio, che ha fatto spellare le mani ai tifosi per i tanti applausi nei loro confronti. Ovviamente servono conferme contro avversari più solidi e competitivi del timido e remissivo Lecce di De Canio, ma se il buon giorno si vede dal mattino, l'alba del nuovo campionato ci consegna un Milan che ci fa davvero sognare grandi traguardi, soprattutto quando Ibrahimovic sarà al centro dell'attacco e non in tribuna a divertirsi per le prodezze dei compagni. In attesa del suo esordio ci hanno pensato Pato con i suoi gol e Ronaldinho con le sue magie a divertire il pubblico e c'è stata gloria anche per Thiago Silva e per il solito Inzaghi che ha cercato di far capire ad Allegri che anche lui può dare il suo contributo alla causa. Ovviamente è stata anche la serata del primo saluto di Ibra al suo nuovo pubblico ed è stato più dolce tributargli la prima ovazione e il primo applauso con il cuore già in pace, visto che lo svedese è apparso sul prato di San Siro nell'intervallo, con il risultato già al sicuro su un netto 3-0. Insomma una serata perfetta, ricca di emozioni, di gioie, di soddisfazioni e speriamo che sia solo la prima di una lunga serie, anche se il cammino da compiere è ancora lungo e difficile.
21:29 di sabato 28 agosto: tenete a mente questa data e questo orario perchè potrebbe essere il "punto di ripristino" di un grande Milan che sembrava perduto, la svolta che cambia il destino di una società che sembrava in declino e ha improvvisamente ritrovato orgoglio e motivazioni; l'annuncio dell'acquisto di Ibrahimovic ha cambiato radicalmente l'umore di tutto l'ambiente e in particolare dei tifosi e l'atmosfera a San Siro lo dimostra in modo eloquente: mentre il tabellone manda in onda le immagini dell'arrivo di Ibra all'aeroporto e delle prime foto con un raggiante Adriano Galliani (il vero "deus ex machina" della complessa operazione di mercato), nella transenna della curva, ma anche nel resto dello stadio, compaiono striscioni di ringraziamento per presidente e società; Berlusconi non è più "assente ingiustificato" ma presente e impegnato a far tornare grande il Milan e anche il tanto criticato (nel recente passato) Galliani viene omaggiato, visto che si riconosce il fatto che quando lui va in missione...torna con un campione. E' girato il vento in casa rossonera, non c'è più pessimismo e rassegnazione ma ottimismo ed entusiasmo e iniziare la stagione in questo modo è quanto di più positivo si potesse sperare. Anche la squadra ne beneficia, perchè viene accolta in campo per il riscaldamento da un boato e da un'autentica ovazione, anche se lo stadio non è pieno come ci si aspettava: larghi vuoti sugli spalti, mentre la curva è più piena rispetto alla scorsa stagione e, soprattutto, ribollente d'entusiasmo; ci sono già le prime bandiere svedesi in onore di Ibra, anche se il giocatore non fa il suo ingresso in campo prima dell'inizio della partita, come ci si poteva aspettare, ma il solo fatto di comparire in tribuna, immortalato dalle telecamere, fa scattare l'applauso di tutti i presenti.
Evidentemente Ibra ha scelto di lasciare la ribalta ai compagni, che sfruttano l'assist e mandano in scena una prima mezz'ora di grande calcio che strappa applausi e consensi e fa dimenticare per un attimo il grande protagonista di quest ultimo week-end di agosto: una lunga serie di occasioni da gol, una gragnuola di tiri verso il povero Rosati, tre gol in meno di mezz'ora, partita chiusa in scioltezza come non accadeva da tempo, zero sofferenze e divertimento assicurato. La difesa soffre pochissimo perchè il Lecce è impalpabile, ma anche perchè la coppia Thiago Silva-Nesta si dimostra sempre impeccabile e concentrata; sulle fasce Antonini e Bonera fanno il loro onesto lavoro; a centrocampo i vari Seedorf, Pirlo e Ambrosini garantiscono dinamismo e qualità, anche se l'olandese in qualche frangente pasticcia un po'; ma è in avanti che il Milan dà il meglio di sè, perchè Ronaldinho è ispirato e vuole divertire divertendosi come solo lui sa fare: assist, dribbling, magie, giocate sopraffine e se solo tirasse un po' di più in porta... Borriello si impegna ma è un po' sfortunato al momento delle conclusioni e rimarrà a bocca asciutta; Pato, invece, apre le marcature con un diagonale rasoterra di rara precisione e bellezza e, dopo il facile appoggio in rete di Thiago Silva da pochi centimetri per la rete del 2-0, chiude di fatto la partita con il terzo gol, secondo personale, dribblando il portiere dopo un assist smarcante di Dinho e depositando il pallone nella porta ormai vuota. Anche nella scorsa stagione Pato aveva iniziato il campionato con una doppietta (a Siena), poi però la sua stagione era stata tribolata e sfortunata, mentre ora si spera possa essere positiva e trionfale per lui e per tutta la squadra che sembra essere già davvero in palla. Dopo questa splendida mezz'ora, il Milan rallenta un po', ma non molla la presa fino alla fine del tempo e potrebbe anche dilagare.
Le emozioni sembrano già finite e, invece, quella più attesa e per la quale molti sono venuti a San Siro deve ancora arrivare: il fatto che si srotoli un lungo tappeto rosso dall'ingresso del tunnel degli spogliatoi verso la metà campo è il segnale inequivocabile che il momento è giunto e, infatti, pochi minuti dopo quella passerella viene percorsa da Zlatan Ibrahimovic che, sorridente ed emozionato, saluta i nuovi tifosi, mostra la maglia con il suo nome (ma senza numero visto che non l'ha ancora scelto), per fortuna non la bacia, visto che la fedeltà ad una squadra non è una sua dote peculiare e poi prende in mano il microfono e dichiara di essere venuto al Milan per vincere tutto, scatenando l'ovazione del pubblico e i gesti scaramantici di qualcuno, mentre dalla Sud scatta il primo coro che inneggia al suo nome, ovviamente diverso da quello che gli dedicavano gli interisti.
In seguito l'attenzione torna su una partita che ha poco da dire; ormai il pubblico è rilassato, non c'è più tensione e ansia perchè la vittoria è in cassaforte; il Milan rallenta il ritmo e attacca con meno frenesia, anche se non disdegna di cercare di aumentare il bottino; il Lecce prova ad uscire dal guscio e rendere meno pesante il passivo, ma Abbiati vive una serata tutto sommato tranquilla e con pochi brividi. Arriva il momento delle sostituzioni e il fatto che vengano mandati in campo due autentici idoli della tifoseria rossonera, cioè Inzaghi e Gattuso (rispettivamente al posto di Borriello e Ambrosini) scatena ancora applausi, ovazioni e cori. Borriello esce un po' contrariato e si spera che questo non sia il suo passo d'addio, perchè con l'arrivo di Ibra avrà meno spazio e potrebbe scegliere di cambiare aria. L'ultimo cambio ci permette di vedere all'opera anche il nuovo acquisto Boateng (al posto dell'applauditissimo Pato) e non è un caso che il quarto gol allo scadere arrivi proprio grazie ai nuovi entrati, evidentemente stimolati a far bene per mettere in difficoltà Allegri nelle scelte; la percussione di Gattuso e Boateng, che manda in confusione l'ormai stordita retroguardia salentina, viene sfruttata alla perfezione da Inzaghi che batte Rosati e si riscatta dopo aver colpito un palo in precedenza con un pallonetto. E' davvero l'ultima emozione di una serata intensa e divertente e l'ultimo applauso scrosciante saluta l'uscita dal campo di una squadra che ci ha impressionato per la facilità con la quale ha messo sotto gli avversari e che ha saputo essere dinamica ma anche convincente dal punto di vista sia tecnico che tattico.
Una rondine non fa primavera, quindi una sola vittoria non deve creare eccessiva esaltazione, ma è chiaro che dopo un'estate di pareggi, fa piacere questo primo successo arrivato proprio al momento giusto, cioè al primo impegno ufficiale; quattro gol, tre punti e, soprattutto, la sensazione che si sia sulla strada giusta e che, con l'inserimento di un campione come Ibrahimovic, la situazione possa solo migliorare. Allacciate le cinture, cari amici milanisti, perchè con questo Milan si può provare a volare verso l'alto e non solo perchè lo sponsor sulla maglia è una compagnia aerea!

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