Il Milan di Ibra e Cassano onora la Coppa Italia

Il Milan di Ibra e Cassano onora la Coppa ItaliaMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
venerdì 21 gennaio 2011, 01:53Vista dalla Curva
di Davide Bin
I rossoneri battono in scioltezza il Bari, grazie soprattutto alla grande intesa fra i due attaccanti e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia.

Questa volta Allegri e i suoi ragazzi sono stati di parola: avevano promesso di non snobbare la Coppa Italia e di giocare con impegno e hanno mantenuto la promessa, riscaldando gli infreddoliti pochi intimi che hanno sfidato il gelo per seguirli dal vivo con tre gol e altre azioni efficaci e divertenti; la pratica Bari è stata archiviata già nel primo tempo e, così, sono state evitate brutte figure, anzi il Milan ha giocato e vinto in scioltezza, tornando al successo dopo due pareggi consecutivi in campionato. Cassano ha giocato la sua prima partita da titolare nel Milan proprio contro la squadra della sua città che l'ha lanciato nel grande calcio e ha dimostrato che la sua condizione sta migliorando, così come l'intesa con i compagni; Ibrahimovic ha confermato di essere un giocatore straordinario, perchè ha sempre grandissime motivazioni e tanta voglia di vincere anche in occasioni meno prestigiose ed importanti come questa; avevamo detto alla vigilia che il suo esempio poteva essere d'aiuto ad un ambiente che spesso ha dimostrato di non tenere in adeguata considerazione la Coppa Italia e, non a caso, è stato proprio un suo gol a sbloccare la partita e da lì in poi tutto è stato più semplice per un Milan comunque positivo in tutti i suoi elementi, che ha avuto il giusto approccio alla partita e ha fatto sembrare tutto molto facile, semplice e scontato, contrariamente ad altre volte. Sicuramente l'avversario non era dei più irresistibili e aveva la testa al campionato come e più del Milan, visto che stiamo parlando della squadra che occupa l'ultimo posto in classifica e ha la rosa falcidiata dagli infortuni, ma i rossoneri hanno mantenuto la giusta concentrazione, non si sono mai distratti e hanno meritatamente vinto, conquistando l'accesso ai quarti di finale della competizione più snobbata d'Italia.

Allegri manda in campo un Milan molto simile a quello "tipo", limitandosi a qualche cambio obbligato: in porta c'è Roma perchè Amelia è indisponibile e il rientrante Abbiati non viene rischiato; in difesa c'è Yepes al posto dell'indisposto Thiago Silva e si rivede Antonini sulla sinistra, con Oddo a destra e il solo Nesta confermato rispetto alla difesa di Lecce; a centrocampo ci sono i senatori Ambrosini e Gattuso a fare da scudieri al giovane regista Merkel, mentre il tridente d'attacco è composto da Robinho, Cassano e Ibra, che devono trovare la giusta intesa e dividersi spazi e compiti in attacco. Come ampiamente previsto, lo stadio è pressochè deserto, nonostante l'iniziativa dell'ingresso gratuito per gli abbonati al campionato e c'è una discreta rappresentanza di tifosi ospiti al primo anello verde, in una serata gelida che non è certo l'ideale per giocatori e spettatori. Complimenti a chi ha scelto l'orario delle 21 in pieno inverno (ovviamente la televisione di turno che trasmette la partita), perchè questo non è certo il modo di valorizzare una competizione giocata nei ritagli di tempo e che già interessa poco a tutti, a parte gli eroici 5000 che hanno sfidato il freddo polare per tifare Milan sempre e comunque. Come sempre in questa edizione della Coppa Italia, le squadre si schierano a metà campo e viene suonato l'inno nazionale italiano, anche se la curva rossonera non è certo "educata" nei confronti della banda dei carabinieri che esegue l'inno. A proposito di insulti, la Sud non si dimentica di Leonardo e della sua scelta di "tradire" e di passare sull'altra sponda del Naviglio, nella speranza che magari il neo-allenatore dell'Inter e ormai ex idolo rossonero sia davanti alla televisione e capisca di aver fatto un grande sgarbo ai suoi ex tifosi, non tanto e non solo per la scelta fatta, ma anche e soprattutto per il modo in cui si è presentato all'Inter e sta vivendo questa sua nuova avventura, cioè come se avesse improvvisamente realizzato il sogno della sua vita cancellando tredici anni di vita e carriera al Milan.

Il Bari non è venuto a Milano solo per una gita e prova a mettere in difficoltà i rossoneri in avvio di partita, ma Allegri ha catechizzato i suoi e considera la Coppa Italia un obiettivo importante della stagione, quindi non vuole distrazioni e mancanza di concentrazione. Il Milan dimostra di poter essere potenzialmente pericoloso quando i tre là davanti dialogano a suon di giocate di fantasia; Cassano regala sprazzi della sua classe nonostante una condizione ancora precaria e offre palloni invitanti prima a Ibra poi a Robinho, ma sulla conclusione dello svedese è bravo Padelli, mentre il brasiliano spreca mettendo fuori. Poco male, perchè il gol arriva comunque ben prima della metà del tempo, con un contropiede micidiale innescato da Robinho e concluso da Ibrahimovic, che non lascia scampo a difensori e portiere avversari perchè ha una rapidità d'esecuzione sconosciuta alla maggior parte degli attaccanti di questo pianeta. Davvero un fenomeno questo Ibra, perchè ha sempre una gran voglia di giocare, segnare e vincere anche quando magari qualcun altro chiederebbe di tirare il fiato e riposare in panchina o in tribuna, mentre lui vuole trascinare alla vittoria la sua squadra anche in quest'occasione. Dopo il vantaggio il Milan non si rilassa, continua ad insistere e cerca il gol del raddoppio che chiuderebbe in anticipo la partita, senza forzare troppo, ma puntando su veloci ripartenze che mettono in difficoltà gli avversari. Cassano distribuisce altri due palloni ai compagni di reparto e crea così due occasioni da gol, ma Padelli è bravo sul tiro di Robinho, mentre Ibra chiude con un tiro alto una spettacolare azione che strappa comunque applausi. Il secondo gol arriva nel corso dell'unico minuto di recupero del primo tempo e viene realizzato dal giovane Merkel, che chiude nel migliore dei modi una lunga azione avvolgente dei rossoneri, anche se viziata da un fallo di Ibrahimovic e da un fuorigioco di Robinho. I pugliesi protestano (a ragione) ma l'arbitro è inflessibile e si va al riposo con il Milan in vantaggio di due reti e ormai virtualmente qualificato ai quarti, anche perchè Kutuzov, dopo il raddoppio dei rossoneri, si divora solo davanti a Roma l'occasione per riaprire la partita.

La ripresa è meno intensa e divertente: il Milan non ha la necessità di alzare i ritmi, il Bari si è già arreso e pensa al campionato; c'è Abate al posto dell'ammonito Gattuso e c'è un Milan che controlla in scioltezza la situazione con il trio d'attacco che prova grandi giocate con tocchi di classe che il pubblico mostra di gradire. Dopo qualche occasione non finalizzata, il terzo gol arriva grazie ad un delizioso passaggio filtrante di Merkel che smarca Robinho davanti a Padelli; il brasiliano non può sbagliare, deposita in rete e si scatena nel consueto balletto, anche se non c'è più l'amico e partner di ballo Ronaldinho. Allegri capisce che ormai la qualificazione è in cassaforte e concede la meritata standing ovation a Cassano, che ha giocato più a lungo del previsto e ha deliziato il pubblico con tocchi di classe; Fantantonio viene applaudito dai suoi nuovi tifosi ma anche da quelli vecchi e lascia il campo visibilmente soddisfatto; al suo posto entra Pirlo, che deve testare la sua condizione dopo l'infortunio. Il giovane Merkel conclude la sua positiva serata con un gol e un assist, riceve anche lui gli applausi del pubblico e lascia il posto a Pato, che ha qualche minuto a disposizione per farsi perdonare la scialba prestazione di Lecce. Purtroppo l'unica brutta notizia della serata viene da Pirlo, che si fa nuovamente male ed è costretto ad uscire dal campo per precauzione dopo aver tentato di stringere i denti e rimanere in campo, lasciando la squadra in dieci; poco male perchè la partita è finita già da un pezzo, mentre la vera preoccupazione è per le condizioni del regista rossonero, sperando che non si tratti di una ricaduta. Intanto la partita volge al termine senza più grandi emozioni: il Milan mantiene il possesso palla, il Bari cerca con poca convinzione il gol della bandiera e dell'onore, ma non lo trova. La serata rossonera si chiude, quindi, in modo molto positivo, con una netta vittoria, la qualificazione al turno successivo e la consapevolezza che questo gruppo non vuole trascurare alcun obiettivo e vuole provare ad arrivare in fondo in tutte le competizioni: se Ibra è rimasto in campo novanta e più minuti anche in Coppa Italia, vuol dire che finalmente il Milan ci tiene e vuole arrivare più avanti possibile anche nella coppa nazionale, anche se ora l'asticella della difficoltà si alza e bisogna affrontare la Sampdoria in trasferta la prossima settimana, ma almeno c'è la consapevolezza che interpretando le partite con lo spirito giusto si evitano brutte figure, indipendentemente dal risultato e questo è ciò che più conta per i tifosi, in particolar modo per quelli che hanno sfidato il gelo e sono stati ripagati con una prestazione divertente, a tratti spettacolare e, soprattutto, vincente, cosa che non guasta mai!