Il Milan ha la "pareggite"

Il Milan ha la "pareggite"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 14 agosto 2010, 00:47Vista dalla Curva
di Davide Bin
Nel Trofeo TIM i rossoneri pareggiano contro Juventus (vittoria ai rigori) e Inter (sconfitta dal dischetto), confermando che il segno X è il "tormentone" dell'estate.

L'estate rossonera prosegue all'insegna del pareggio: che si tratti di partite vere e proprie o di mini-sfide di 45 minuti, il risultato è sempre lo stesso, ovvero la divisione della posta con gli avversari e il Trofeo TIM, un classico dell'estate calcistica italiana giunto ormai alla decima edizione, ha confermato questa curiosa tendenza; 1-1 contro la Juventus, così come era avvenuto contro Arsenal e Lione; 0-0 nel mini-derby, così come era successo nell'amichevole oltreoceano contro il Panathinaikos; i rigori sono stati favorevoli contro i bianconeri e a sfavore contro i cugini, che si sono aggiudicati il trofeo, ma, come sempre nel calcio d'agosto, bisogna valutare più il gioco e le prestazioni dei singoli, piuttosto che gli effimeri risultati e anche in quest'ottica le indicazioni sono contraddittorie e non si può essere nè pessimisti nè ottimisti. La sfida che va analizzata con più attenzione è la prima contro la Juventus, in cui il Milan era più simile a quello "titolare" e la condotta di gara della squadra di Allegri è stata in linea con le precedenti: i rossoneri hanno sofferto molto contro una squadra più avanti nella preparazione, visto che si è raduntata ai primi di luglio e ha già disputato sfide ufficiali, ma hanno saputo resistere, sono stati salvati da qualche parata decisiva di Amelia e sono stati capaci di portarsi addirittura in vantaggio con una magia di Ronaldinho, alla sua prima apparizione in maglia rossonera in questa stagione. Troppe palle perse banalmente, troppi contropiedi subiti, una difesa ballerina soprattutto sulle palle alte, giocatori fuori condizione, ma nonostante tutto la navicella rossonera non è affondata, anche se il pareggio sta stretto ai rivali. Il successivo derby è difficilmente commentabile, anche perchè i due allenatori saranno anche "novizi" della stracittadina, ma non sono sprovveduti e hanno capito subito che il vero derby è una cosa seria e una sfida di quarantacinque minuti giocata a Bari non può avere lo stesso fascino delle autentiche stracittadine; quindi squadre "camuffate", infarcite di giovani, poco gioco, ancor meno occasioni e appuntamento a quando Milan-Inter varrà per i tre punti e per l'autentica supremazia cittadina.

All'antivigilia di Ferragosto non ci si poteva aspettare di più, perchè, come ha detto Allegri, c'è ancora molto da lavorare e migliorare e queste partite servono solo per provare gioco e schemi e non certo per puntare a risultati che non hanno valore. Nei progetti del nuovo mister, i suoi ragazzi dovrebbero aver concluso la fase pesante della preparazione, per iniziare il periodo di scarico in cui cercare la brillantezza, ma è chiaro che c'è ancora gente indietro con la condizione (Ronaldinho o Pirlo tanto per fare un paio di esempi) e che alcuni acciacchi non hanno permesso a tutti di lavorare allo stesso modo; anche provare schemi e soluzioni tattiche in partita è stato fino ad ora arduo, perchè mai Allegri ha avuto tutti i giocatori disponibili per le amichevoli: a Bari, ad esempio, è rientrato in gruppo Ronaldinho, ma mancavano Pato, Thiago Silva e Seedorf e, quindi, non è stato possibile vedere all'opera il Milan che nelle idee dell'allenatore dovrebbe iniziare fra un paio di settimane la stagione ufficiale. Per ora è ancora calcio d'agosto, in cui i risultati non contano e affrontare Juventus e Inter non mette ansia o tensione e si può sorridere se un rigore decisivo di Ronaldinho va a sbattere proprio all'incrocio dei pali o se il Milan sembra afflitto da una misteriosa "pareggite"; c'è ancora tutto il tempo per guarire dal malessere e ricominciare a vincere quando le partite saranno davvero importanti, anche se il fatto che il nuovo Milan di Allegri non abbia ancora vinto una partita (se non ai calci di rigore) crea ancor più inquietudine in chi già ritiene che questa squadra non possa essere competitiva ai massimi livelli; sarà anche calcio d'agosto, ma in questo momento i tifosi rossoneri hanno tanto bisogno di qualcosa che infonda in loro un po' d'entusiasmo e la "pareggite" non serve certo allo scopo!