Il momento della verità
Il Milan affronta i cinque giorni più importanti della stagione: a Roma è in programma un vero e proprio spareggio per stabilire chi, fra rossoneri e giallorossi, ha ancora speranze di contendere lo scudetto all'Inter; a Manchester la squadra di Leonardo deve fare un'autentica impresa (vincere all'Old Trafford con due gol di scarto) per proseguire il suo cammino in Champions League. Purtroppo il Milan affronta due impegni decisivi con qualche problema di formazione e lontano dal suo pubblico, anche se i tifosi rossoneri non lasceranno certo sola la squadra, affollando il settore ospiti sia all'Olimpico che all'Old Trafford; la preoccupazione maggiore viene, però, dall'assenza di Pato, sicura a Roma, molto probabile a Manchester, visto che proprio in coincidenza del rientro del Papero (nella partita interna contro l'Udinese un mese fa circa) il Milan ha ricominciato a vincere, conquistando dodici punti in quattro partite, grazie anche a cinque gol di Pato e portandosi a soli quattro punti dalla capolista in campionato. Ora molti temono che la nuova assenza del campioncino brasiliano possa creare problemi al Milan, come avvenuto in precedenza, anche perchè Leonardo deve risolvere il problema della sua sostituzione, visto che anche l'alternativa designata, ovvero l'ex giallorosso Mancini, non è stato convocato per la sfida dell'Olimpico a causa del riacutizzarsi del problema muscolare dal quale sembrava appena guarito. A questo punto non resta che affidarsi a Beckham (che doveva riposare in vista di Manchester) o ad Abate, mentre una soluzione più fantasiosa prevederebbe l'inserimento del secondo centravanti (Huntelaar) con Ronaldinho rifinitore; difficile che Leonardo si faccia tentare dall'esperimento, cambiando il modulo d'attacco proprio in una partita così importante, ma in fondo proprio all'Olimpico e proprio per cause di forza maggiore, il predecessore di Leonardo, ovvero Ancelotti, inventò nella notte dell'Epifania del 2004, l'ormai famoso schema ad albero di Natale, che garantì tanti successi al Milan ancelottiano, a partire proprio da quel Roma-Milan che fu il trampolino di lancio per il 17° e, per il momento, ultimo scudetto rossonero. Le sfide con i giallorossi spesso hanno rappresentato momenti di svolta per le stagioni rossonere: non a caso la partita di andata fu il crocevia dell'attuale stagione, con quell'ormai famoso intervallo in cui Leonardo modificò una squadra allo sbando, in svantaggio in quella partita e che rischiava di precipitare nelle zone basse della classifica, varando il modulo 4-2-fantasia, che ha cambiato le sorti del Milan, riportandolo ai vertici e consentendogli di vincere e divertire divertendosi in molte occasioni. Un girone dopo la squadra di Leonardo cerca di confermarsi grande vincendo uno scontro diretto, cosa che non gli è riuscita nei derby; il rendimento dei rossoneri in questa stagione è egregio, ma ora bisogna fare il definitivo salto di qualità, cominciando a vincere le sfide decisive, in campionato e coppa. All’Olimpico ci sarà un clima da grande sfida, con lo stadio esaurito e tanto entusiasmo da parte del pubblico di casa; i rossoneri hanno l’esperienza e la mentalità giusta per non farsi intimidire, visto che in autunno sono usciti indenni da un “ambientino” niente male come quello del Bernabeu di Madrid, ma in quell’occasione c’era un certo Pato (autore di una doppietta) che all’Olimpico mancherà.
Non bisogna, però, piangersi addosso, perché farlo è il modo peggiore per affrontare le difficoltà: per un campione in meno ce ne saranno altri in campo, a cominciare da Borriello, fresco di convocazione in Nazionale e, quindi, euforico, proseguendo con Ronaldinho, che la chiamata nella sua nazionale deve ancora guadagnarsela e, quindi, ha gran voglia di mettersi ulteriormente in mostra in una partita che sarà sicuramente seguita anche fuori dai confini italiani, per non parlare del “fuoriclasse della difesa” Alessandro Nesta, che molti (C.T. Lippi in primis) rivorrebbero in nazionale ma che ha gentilmente declinato l’invito; per il difensore, che certamente non ha dimenticato i lunghi trascorsi laziali, sarà un personalissimo derby e vincere questa partita avrà un sapore particolare. Leonardo sembra avere ben chiara in testa la formazione da opporre a quella di Claudio Ranieri e, in effetti, l’unico dubbio sembra quello su chi schierare a sinistra fra Antonini, Zambrotta e Jankulovski, visto che a destra dovrebbe essere confermato Bonera. A centrocampo si sentirà la mancanza di un guerriero come Gattuso proprio nella città dei gladiatori, ma Ringhio si è fatto ammonire in modo ingenuo nel finale della partita contro l’Atalanta e deve saltare il match; comunque con Ambrosini e Flamini la solidità a centrocampo non dovrebbe mancare. Il Milan ha assoluto bisogno della vittoria per continuare ad inseguire un sogno impossibile chiamato scudetto; la Roma ha lo stesso impellente bisogno per non staccarsi dalle milanesi in modo pressochè definitivo; per questo la partita sarà sicuramente combattuta, spettacolare e ricca di tensione agonistica, perché da questa sfida deve uscire il nome dell’anti-Inter, ma deve anche uscire un Milan rinvigorito e rinfrancato, che abbia la convinzione, non solo per dare ancora la caccia all’Inter, ma anche per tentare la missione impossibile a Manchester. Saranno cinque giorni ad alta tensione per i tifosi rossoneri, ma, in fondo, il calcio è bello proprio perché sa regalare emozioni e sensazioni forti e speriamo che i ragazzi sappiano regalarci anche grandi gioie, perché la stagione rossonera sta vivendo un momento davvero decisivo e bisogna farsi trovare pronti!
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