Milan, parola d'ordine "recupero"

Milan, parola d'ordine "recupero"MilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
giovedì 25 febbraio 2010, 00:59Vista dalla Curva
di Davide Bin
I rossoneri soffrono e stentano nel recupero contro la Fiorentina, vanno sotto nel primo tempo ma rimontano nell'ultimo quarto d'ora e vincono in pieno recupero, recuperando tre punti in classifica all'Inter.

Il calcio è strano, bizzarro, a volte incredibile, nel bene e nel male; siamo ancora qui a chiederci, dopo una settimana, come abbia fatto il bel Milan di Champions a perdere contro il Manchester United, ma ora dobbiamo ribaltare la domanda e cercare di capire come sia possibile che lo scialbo Milan visto a Firenze, spesso in balia dell'avversario, abbia potuto conquistare la vittoria. Il destino spesso ridà ciò che aveva tolto in precedenza e in questo senso il successo all'ultimo respiro di Firenze ricompensa il Milan per altre occasioni in cui i rossoneri non avevano raccolto quanto seminato. Nessuno può sapere come finirà questo campionato, ma la vittoria contro la Fiorentina può essere un momento fondamentale di questa stagione, perchè il Milan ancora una volta stava sprecando una ghiotta occasione per riaprire il discorso scudetto, con una prestazione sottotono e, invece, nell'ultimo quarto d'ora ha trovato la forza e, ammettiamolo, anche la fortuna per ribaltare il risultato e sfruttare la possibilità di avvicinarsi sensibilmente all'Inter. Alla vigilia avevo un po' giocato con la parola "recupero", facendo notare che nel recupero della 17^ giornata c'era la possibilità di recuperare punti all'Inter (e alla Roma), ma la realtà ha superato la mia immaginazione, visto che il gol vittoria di Pato è arrivato in pieno...recupero! Teniamoci stretti questi tre punti perchè sono importantissimi, a maggior ragione perchè per una volta immeritati: la Fiorentina ha giocato meglio per lunghi tratti dell'incontro e sull'1-1 avrebbe meritato di vedersi concesso un calcio di rigore; il Milan deve ringraziare il suo portiere Abbiati, che ha sfoderato parate eccezionali salvando il risultato e l'intuizione di Leonardo, cha ha avuto il coraggio di rischiare lo schieramento a quattro punte nel finale, non l'ha modificato nemmeno a pareggio conquistato ed è stato premiato, visto che il nuovo entrato Huntelaar ha siglato il pareggio e Pato si è ritrovato solo in piena area in occasione del gol vittoria, perchè c'erano anche Borriello e Huntelaar da marcare sul cross di Ronaldinho e la difesa viola è andata in confusione, dimenticandosi del Papero. Ovviamente queste sono vittorie che danno grande morale e spinta al gruppo e ora bisogna crederci, perchè quattro punti non sono tanti se si mantiene la giusta mentalità e la qualità di gioco che consente di essere sempre pericolosi in zona gol, grazie agli assist di Ronaldinho (due anche questa sera) e alla vena realizzativa degli attaccanti (quattro gol in quattro giorni con Borriello, Huntelaar e Pato).

Squadra che vince non si tocca e allora Leonardo conferma la formazione di Bari; in verità l'unico dubbio riguardava le fasce in difesa, perchè Leonardo chiede grossi sacrifici ai terzini e la fatica si fa sentire quando si gioca ogni tre giorni; la tentazione era di dare un po' di riposo ad Abate, riportando Bonera a destra e inserendo Jankulovski a sinistra e, invece, Abate è regolarmente sulla destra con Bonera confermato a sinistra. Per il resto nessuna modifica, perchè a Bari la squadra si è comportata egregiamente, controllando a suo piacimento la partita e si spera possa fare altrettanto a Firenze contro un avversario ugualmente insidioso e forte. A Firenze c'è il pubblico delle grandi occasioni, nonostante si giochi di mercoledì e ad un orario insolito (causa concomitanza con la Champions League) la sfida originariamente in programma il 19 dicembre e rinviata a causa della neve e del ghiaccio presenti nello stadio fiorentino. Anche il settore ospiti è pieno, perchè bisogna sostenere i ragazzi nel tentativo di vincere su un campo ostico per sfruttare l'occasione di avvicinarsi all'Inter e riaprire clamorosamente il discorso scudetto che sembrava ormai archiviato sopo il deludente derby del 24 gennaio.

Il Milan parte forte e sembra voler imporre il suo gioco, ma dopo aver creato un paio di pericoli dalle parti di Frey, improvvisamente si spegne e lascia l'iniziativa ai viola, anche perchè Ambrosini si fa male, resta in campo, ma zoppica vistosamente e i rossoneri vanno in sofferenza a centrocampo. Non a caso, poco dopo l'infortunio del capitano, arriva il gol della Fiorentina, realizzato da Gilardino, colpevolmente dimenticato dai difensori in area piccola, con Thiago Silva che non sale per metterlo in fuorigioco. E' il primo gol da ex di Gilardino e sembra l'inizio di una serata molto sofferta per i cuori rossoneri, perchè il Milan accusa il colpo e fatica a reagire. I rossoneri sono in difficoltà, non riescono a varcare la metà campo e soffrono il pressing della Fiorentina, galvanizzata dal gol e che manovra meglio e con più velocità, rischiando di raddoppiare sempre con Gilardino. Poco dopo la mezz'ora, forse con colpevole ritardo, Ambrosini si arrende e chiede il cambio; entra Flamini e il Milan prova a riorganizzarsi, anche se continua a soffrire il maggior ritmo dei viola, ma almeno arriva una conlcusione pericolosa verso la porta di Frey, proprio da parte del francese; il tiro esce a fil di palo e il primo tempo si chiude con la Fiorentina meritatamente in vantaggio ma perlomeno con un timido segnale di riscossa da parte del Milan. Ci si aspettava una squadra diversa, motivata dalla possibilità di riaprire il campionato e in questo senso la prima parte di incontro è stata deludente, mostrando un Milan lento e poco reattivo, incapace di creare gioco e azioni pericolose, anche perchè Ronaldinho ha fatto scena muta.



Non cambia molto il copione in avvio di ripresa, anche se il Milan prova ad alzare il baricentro e Pato, praticamente nullo nel primo tempo, finalmente si accende e mette in difficoltà la difesa viola con la sua velocità ed imprevedibilità: sue un paio di accelerazioni sulla fascia, sua una conclusione pericolosa, ma sballata, su lancio di Ronaldinho che comincia a risvegliarsi dal torpore dopo un primo tempo sonnolento. Il Milan c'è, ma la Fiorentina non si fa intimidire e ribatte colpo su colpo: Abbiati è sempre attento e reattivo sulle conclusioni dei viola (Vargas, Marchionni e Montolivo), Leonardo capisce che la squadra, così com'è, non ha speranze di uscire indenne dal campo e, allora, alla mezz'ora osa la mossa coraggiosa: fuori un centrocampista (Gattuso), dentro una punta (Huntelaar), passando al 4-2-4; si rischia di affondare se i due centrocampisti dovessero essere travolti dagli avversari, ma, almeno, si prova ad essere più pericolosi in avanti. Il Milan diventa più aggressivo nella trequarti avversaria e i risultati non tardano ad arrivare: la Fiorentina perde banalmente un pallone sul pressing rossonero, Huntelaar triangola con Ronaldinho, si ritrova il pallone buono in area e, da attaccante di razza, non lo spreca, battendo Frey e riportando in parità l'incontro. A questo punto Leonardo non si accontenta del pareggio, punta al bersaglio grosso, perchè solo la vittoria serve davvero per riaprire il campionato e non cambia schieramento, anzi mantiene là davanti i quattro attaccanti anche se la Fiorentina ha una reazione veemente; ovviamente il Milan soffre e sbanda, rischiando di andare al tappeto: Montolivo viene atterrato da Thiago Silva, Rosetti lascia proseguire per il vantaggio, ma Abbiati respinge il tiro da due passi di Keirrison e poi compie una parata sensazionale su un missile dalla distanza di Vargas destinato all'incrocio. Si soffre terribilmente e proprio quando il pareggio sembra già un lusso, arriva l''episodio che non ti aspetti in pieno recupero: il Milan ha la forza di spingersi in attacco e Ronaldinho guizza sulla sinistra e mette al centro un pallone insidioso; la difesa viola chiude sui due centravanti Borriello e Huntelaar ma si dimentica di Pato che con un rasoterra sotto le gambe di Frey dà l'inaspettata vittoria al Milan, Delirio in campo e nello spicchio di stadio riservato ai tifosi rossoneri, mentre i viola crollano a terra delusi per la beffa che si è materializzata a pochi secondi dalla fine; quando anche il pareggio sarebbe andato stretto alla Fiorentina, è arrivata addirittura la sconfitta, ma il calcio è così e sa essere spietato e senza logica. Ovviamente per il Milan va benissimo così, perchè le vittorie ottenute all'ultimo respiro sono le più belle ed esaltanti e, magari, possono essere un segno del destino...

Ora la classifica ha un volto più reale, senza più asterischi e partite da recuperare e dice che il Milan è nuovamente secondo a soli quattro punti dalla vetta; è curioso notare che senza scontri diretti, ovvero non contando i due derby, il Milan ha fatto in questo momento più punti in classifica dell'Inter e ciò la dice lunga sull'ottimo rendimento dei rossoneri in questo campionato. La squadra di Leonardo sa vincere in molti modi, non solo dando spettacolo e divertendo, ma anche stringendo i denti, soffrendo, non meritando e mostrando altre doti, come cinismo e grande spietatezza e, per una volta, affidandosi ai miracoli del suo portiere, perchè la vittoria di Firenze è prima di tutto merito di Abbiati, che ha salvato la squadra dalla sconfitta prima che arrivasse il gol vittoria. Il Milan ha giocato male il primo tempo ma ha avuto il merito di reagire prima che fosse troppo tardi e la mossa coraggiosa di Leonardo ha fatto il resto; i rossoneri hanno molte frecce al loro arco per colpire gli avversari: Ronaldinho continua a sfornare assist ed è stato decisivo anche in una serata di scarsa ispirazione; gli attaccanti segnano con buona continuità e anche Huntelaar si sta rivelando decisivo pur giocando pochissimo (ha già segnato sei gol). Ora bisogna sfruttare l'entusiasmo che inevitabilmente una vittoria del genere creerà nel gruppo per continuare ad inanellare vittorie e mettere ancora più pressione all'Inter; ormai lo scudetto sembrava un discorso chiuso che, invece, si è clamorosamente riaperto e questo è un indubbio vantaggio psicologico che non bisogna lasciarsi sfuggire. Il Milan archivia il recupero recuperando una vittoria a Firenze e tre punti all'Inter in pieno recupero; non c'è dubbio che la parola del giorno in casa rossonera sia proprio...recupero!