Proviamoci ancora...
Dopo l'eccezione della giornata pre-pasquale, in cui le tre contendenti in lotta per lo scudetto hanno giocato in contemporanea, si torna al solito "campionato spezzatino" e il Milan, così come la Roma, giocherà la sua partita conoscendo già il risultato dell'Inter prima in classifica; negli ultimi tempi la cirocstanza non ha portato particolarmente fortuna e spesso i rossoneri hanno sprecato ghiotte occasioni per ridurre ulteriormente il distacco o, addirittura, superare gli avversari e conquistare il primato; proprio tutte queste delusioni hanno depresso un po' l'ambiente rossonero e fanno pensare che ormai sia dura poter ancora ambire allo scudetto; in effetti quello rossonero è l'ultimo vagone del trenino tricolore e ora bisogna sperare nei passi falsi di due e non più di una sola squadra, perchè davanti c'è anche la Roma; insomma l'impresa è difficile ma, in fondo, i punti di distacco dalla vetta sono solo tre e rinunciare a priori sarebbe sbagliato e aggiungerebbe rammarico a rammarico in un periodo in cui i rimpianti sono già tanti. L'ultima giornata disputata è stata interlocutoria dal punto di vista della lotta scudetto, visto che tutte e tre le squadre in lotta hanno vinto, ma è stata positiva per blindare in modo pressochè definitivo la qualificazione diretta alla prossima Champions League, visto che il Palermo ha perso e ora i punti di vantaggio sul quarto posto sono ben dodici a sei giornate dal termine. Ciò consente di giocarci serenamente le ultime carte al tavolo tricolore, senza patemi d'animo per eventuali rimonte da dietro; bisogna cercare di vincere tutte le partite che mancano e poi aspettare "aiuti" da chi sta davanti, perchè sarebbe tremendo ricevere tali aiuti, ma ancora una volta non essere in grado di beneficiarne. Quella che stiamo per vivere potrebbe già essere una giornata decisiva, perchè l'Inter anticipa a Firenze e gioca una partita tutt'altro che facile; un passo falso, parziale o totale potrebbe consentire il sorpasso alla Roma, impegnata in casa contro l'Atalanta, ma anche l'avvicinamento o l'aggancio da parte del Milan, ma i rossoneri non possono dormire sonni tranquilli, perchè affrontano un Catania ben diverso da quello dell'andata (comunque battuto a fatica) e che si è allontanato dalla zona retrocessione.
Leonardo è alle prese con i soliti problemi di formazione, perchè l'infermeria è ancora piena, non accenna a svuotarsi e, così, bisognerà chiedere un ulteriore sforzo a chi ha giocato a Cagliari, perchè le alternative sono davvero poche. In questo senso è una fortuna avere solo un partita a settimana da affrontare, perchè si può lavorare con serenità e preparare con calma e concentrazione sei sfide che, parole di Ronaldinho, sono sei finali tutte da vincere; potrebbe non bastare e ciò sarebbe doloroso viste le occasioni sprecate recentemente, ma il Milan ha il dovere morale di provarci e di crederci comunque, pur fra mille difficoltà. Sarebbe bello che ci credesse un po' di più anche il popolo rossonero, che in questi ultimi tempi ha dimostrato scarso attaccamento alla squadra: a parte i soliti 35000-40000 fedelissimi, quasi sempre presenti a San Siro da inizio stagione fino ad ora, per il resto sono davvero pochi quelli che hanno dato credito e fiducia al gruppo di Leonardo anche in occasione di partite che avrebbero potuto consentire al Milan addirittura di tornare in testa alla classifica dopo tanto tempo; so che rischio di essere noioso, ma ribadisco ancora una volta che questa squadra ha fatto miracoli e continua a farne anche e soprattutto ora che una rosa già di per sè non molto numerosa e competitiva è falcidiata da infortuni anche gravi di elementi fondamentali: Nesta e Pato non sono facili da sostituire e sono stati fra i migliori in questa stagione quando hanno giocato e poi ci sono altri infortuni, alcuni giocatori acciaccati che stringono i denti, altri che non possono permettersi cali di forma e rendimento perchè devono giocare sempre, eppure siamo lì a soli tre punti da una corazzata che ha una rosa sovrabbondante, completa e molto valida e a sei giornate dalla fine possiamo ancora cullare il sogno scudetto, ormai difficile da realizzare ma dal quale non vogliamo svegliarci e proprio per questo la squadra meriterebbe maggior sostegno e affetto da parte dei suoi tifosi, sempre pronti a muovere la bocca per lamentarsi e molto meno quando c'è da tifare e incoraggiare la propria squadra. Proviamoci ancora e apprestiamoci a vivere un'altra giornata di campionato lunga e ad alta tensione: bisogna tifare Fiorentina e poi dare tutto, in campo e sugli spalti, per battere il Catania e sperare in buone e miracolose notizie dall'Olimpico, ma anche se tutto rimanesse invariato ci sarebbero ancora cinque tentativi, cinque possibilità per realizzare l'impossibile a patto di crederci davvero e non buttare via più nemmeno un punto, perchè il tempo degli sprechi è finito, il Milan ha esaurito i bonus e ora deve assolutamente fare bottino pieno e provarci fino in fondo per finire alla grande la stagione, qualunque sia l'esito finale che, ricordiamolo, purtroppo non dipende solo dai rossoneri ma anche dalle disgrazie altrui, ma essere comunque lì a soffrire e trepidare a sole sei gironate dalla fine è comunque emozionante e dà l'idea di quanto sia positivo il campionato disputato da questo Milan "fantasia" che, ammettiamolo, ha stupito un po' tutti.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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