Tornare alla vittoria per difendere il primato
Dopo due pareggi consecutivi in campionato, contro l'Udinese in casa e a Lecce, il Milan ha assoluto bisogno di ritrovare il successo, perchè la classifica sembra ancora molto positiva, con un vantaggio di quattro punti che non può essere recuperato in una sola giornata, ma c'è sempre l'incognita Inter, che con gli eventuali tre punti del secondo recupero che deve giocare a Firenze, sarebbe a soli tre punti dai rossoneri. Si profila, quindi, un lungo derby di molti mesi che non vale solo per la supremazia cittadina ma addirittura per lo scudetto ed è chiaro che la presenza di Leonardo sulla panchina nerazzurra ha aggiunto ulteriori significati alla storica rivalità. Farsi rimontare e superare dai cugini che sembravano ormai spacciati sarebbe già di per sè una beffa atroce, subire il sorpasso da una squadra guidata da un grande ex sarebbe una vera figuraccia e poi chi lo andrebbe a dire a Berlusconi che il ripudiato Leonardo, considerato la causa dei mancati successi nella scorsa stagione, ha vinto lo scudetto cambiando squadra, dimostrando quindi che la colpa non era sua ma di altri, magari proprio di chi l'ha contestato e cacciato? Meglio non pensarci e, soprattutto, meglio per Allegri e i suoi ragazzi cercare di difendere il primato fino a fine campionato per evitare l'esilio! Battute a parte il Milan deve sfruttare questa prima parte di girone di ritorno per mettere "fieno in cascina" ovvero punti in classifica, perchè gli avversari non sono irresistibili e le insidie sono concentrate nel finale di campionato. Purtroppo sono già stati buttati via due punti preziosi domenica scorsa a Lecce, così come nel girone di andata c'era stata la clamorosa sconfitta di Cesena e il pareggio interno contro il Catania a complicare l'inizio di campionato che poteva essere più positivo. Purtroppo questi sono punti "pesanti" perchè il campionato impone regolarità, anche e soprattutto contro le cosiddette "piccole" e lasciare punti a chi è in zona retrocessione a volte è più decisivo (in negativo) che perdere gli scontri diretti e certi risultati negativi imprevisti ed imprevedibili possono fare la differenza in un campionato equilibrato come questo. Ecco perchè è impensabile un altro risultato diverso dalla vittoria contro il Cesena dopo la sconfitta della partita di andata, che ha insegnato molte cose ad Allegri (ad esempio ad essere più equilibrato e concreto ed evitare di schierare troppi attaccanti contemporaneamente), ma che non deve assolutamente essere replicata.
La vittoria contro il Bari in Coppa Italia è stata terapeutica, perchè ha permesso di ritrovare il successo e l'entusiasmo, ma il Cesena ha dimostrato mercoledì, proprio a San Siro contro l'Inter, di essere una squadra insidiosa, di poter mettere in difficoltà chiunque e di meritare una classifica diversa da quella che ha attualmente. Partita da prendere con le molle, quindi e da interpretare al meglio, con la giusta concentrazione e senza sbagliare, per un Milan che ha ritrovato molti ma non tutti i protagonisti dell'esaltante cavalcata pre-natalizia: Pirlo si è nuovamente infortunato pochi minuti dopo esere tornato in campo nella partita contro il Bari, Seedorf non è stato convocato e Boateng è ancora indisponibile; proprio il ghanese sembra essere l'elemento che stava facendo la differenza, perchè interpretava in modo particolare il ruolo di trequartista e garantiva inserimenti offensivi, gol, ma anche copertura difensiva e preziosi rientri, cosa che nè Seedorf, nè tantomeno Robinho riescono a fare. Ora Allegri può nuovamente schierare tre mediani (Gattuso, Ambrosini e Flamini), quindi la squadra è tornata equilibrata, ma l'assenza di un vero regista può farsi sentire quando, come a Lecce, c'è da fare la partita e imporre il proprio gioco; il Milan ha stentato per un tempo a creare pericoli agli avversari, poi si è distratto in difesa e ha buttato via due punti, sprecando la preziosa magia di Ibra che poteva e doveva essere capitalizzata meglio in termini di punti conquistati. Tutto questo non deve avvenire contro il Cesena, per riprendere a marciare spediti in campionato e difendere il primato; come ha detto Allegri servirà sacrificio da parte di tutti, attaccanti compresi e la composizione del trio d'attacco (due punte più il trequartista) sembra essere l'unico vero dubbio di formazione per il tecnico rossonero, con tre maglie per quattro pretendenti: bisogna decidere se confermare il trio che ha dato spettacolo contro il Lecce o rilanciare Pato dopo la brutta prestazione di Lecce e, in questo caso, a chi dare la responsabilità di fare il trequartista fra Robinho o Cassano. Il Milan giocherà in notturna, conoscendo già il risultato delle rivali per lo scudetto e questo può essere un vantaggio ma può anche mettere un po' di pressione nel caso in cui tutte abbiano vinto e si siano temporaneamente avvicinate; un motivo in più per vincere, ora e in futuro, perchè bisogna assolutamente evitare che il sogno scudetto si trasformi nell'incubo rimonta.
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