Vietato sbagliare!

Vietato sbagliare!MilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
sabato 27 febbraio 2010, 10:00Vista dalla Curva
di Davide Bin
Il Milan affronta a San Siro l'Atalanta in una partita solo apparentemente facile e non può distrarsi se vuole continuare a mettere pressione all'Inter e a sognare la clamorosa rimonta.

Lo ha detto Adriano Galliani, lo pensa ogni tifoso rossonero: nella partita casalinga contro l'Atalanta è assolutamente vietato distrarsi e rischiare di buttare via punti preziosi, per non vanificare le due preziose vittorie in trasferta di Bari e Firenze; la situazione è diventata interessante e ora ci si può davvero divertire a mettere pressione all'Inter che, a detta di tutti, questo scudetto lo aveva già in tasca, quindi ora può solo perderlo. La classifica parla chiaro, ora che non ha più asterischi (tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di partite) e dice che i rossoneri hanno un distacco dalla vetta che consente di sognare e un vantaggio ragguardevole sul quarto posto (dieci punti), il che significa che si può giocare a cuor leggero, senza troppi patemi d'animo per il posto nella prossima Champions League, che momentaneamente non è a rischio; la Roma tallona ad un solo punto, ma in ottica europea secondo o terzo posto sono uguali e semmai bisogna notare che sabato prossimo a Roma andrà in scena un autentico spareggio per stabilire chi deve essere l'alternativa all'Inter nell'ultimo terzo di campionato. Prima della supersfida dell'Olimpico, però, c'è da affrontare l'Atalanta e per chi pensasse che si tratta di un incontro tutto sommato facile contro la penultima in classifica, ricordo che, non più tardi di un mese fa, il Milan ha gettato via due punti preziosi a San Siro contro il Livorno, che attualmente ha solo due punti in più dell'Atalanta. In queste partite è necessario mantenere la massima attenzione e concentrazione e avere il giusto approccio, senza distrazioni e cali di tensione, perchè si sa che nel campionato italiano le partite davvero facili non esistono e se si scende in campo con la testa assente o già proiettata verso altri obiettivi si rischia grosso. All'andata il Milan ottenne un deludente pareggio, oltretutto acciuffato con fatica solo nel finale, contro un avversario ridotto in dieci per larga parte dell'incontro, ma quella era ancora una squadra sfiduciata e senza identità, perchè la svolta della stagione sarebbe arrivata solo nella partita successiva contro la Roma, in quel famoso intervallo in cui tutto cambiò e il Milan di Leonardo sbocciò. Un girone dopo il Milan è ben diverso e ora l'Atalanta fa meno paura, ma sono sicuro che l'allenatore avrà già catechizzato i suoi sui rischi di una sfida insidiosa, perchè solo apparentemente scontata: i bergamaschi hanno bisogno di punti perchè si trovano in piena zona retrocessione e in queste situazioni disperate bisogna andare a cercare di fare punti su ogni campo, anche laddove sembra impossibile conquistarli; con il nuovo allenatore Mutti il rendimento è migliorato e i buoni giocatori non mancano, ma in questo momento il Milan non può rovinare tutto dopo una rincorsa esaltante che ha permesso di recuperare cinque punti all'Inter in pochi giorni.

Nell'ambiente rossonero c'è entusiasmo, perchè le vittorie acciuffate all'ultimo respiro e senza meritarle troppo danno sempre una carica particolare e sembrano segnali del destino; a Firenze non si è visto un bel Milan e, come spesso accaduto in questa stagione, la squadra è andata in difficoltà quando gli avversari hanno alzato il ritmo e accentuato il pressing; in pratica ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che in certe partite e contro avversari forti il Milan soffre e stenta, ma riuscire comunque a strappare con le unghie e con i denti (e anche con un po' di fortuna e con un aiutino arbitrale) una vittoria preziosa ha fatto capire che Leonardo ha costruito una squadra che sa dare spettacolo quando è in giornata di grazia, ma ha anche doti caratteriali e grande praticità e non disdegna di essere cinica e opportunista quando è in difficoltà. In ogni caso il Milan sta andando oltre le più rosee previsioni, soprattutto se si pensa che è vero che i rossoneri hanno perso nettamente i due derby, ma nelle restanti 23 partite hanno fatto più punti dell'Inter e visto che di scontri diretti da giocare con i nerazzurri non ce ne sono più, si può davvero sognare di fare uno scherzetto ai cugini, a patto di rimanere umili e consapoevoli dei propri limiti oltre che delle proprie qualità. Ovviamente non si può prescindere dai tre punti nella partita contro l'Atalanta ed è per questo che Leonardo sembra intenzionato a limitare al minimo indispensabile il turn-over, inserendo Beckham al posto dell'acciaccato Ambrosini e confermando gli altri dieci undicesimi della formazione che ha conquistato sei punti in due trasferte molto insidiose. Ci sarà tempo nella prossima settimana per pensare alla doppia trasferta (Roma e Manchester) decisiva per i destini del Milan in campionato e in Champions League; ora concentriamoci solo sull'Atalanta e speriamo che anche i tifosi diano il loro contributo tornando a riempire San Siro, non solo per le partitissime ma anche per le sfide meno suggestive ma altrettanto importanti, soprattutto ora che c'è un sogno da inseguire. Questa squadra sta facendo miracoli e si merita sostegno e affetto; cerchiamo di stare vicini ai ragazzi e di aiutarli a non sbagliare, perchè se i tifosi sono i primi a snobbare le partite e a lasciare San Siro semivuoto, poi non ci si può lamentare di eventuali cali di tensione della squadra. A questo punto tutte le partite sono fondamentali e da vincere assolutamente, quindi crediamoci insieme, come abbiamo fatto tante volte in passato e lottiamo per trasformare il sogno in realtà, anche se non dipende solo da noi!