Non è mai esistita la possibilità che il Milan avesse 250 milioni di budget per il calciomercato
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Pietro Mazzara si è così espresso sul calciomercato del Milan: "Vincere l’oscar di chi ha speso di più tra fine giugno e i primi di luglio non è di certo un trofeo che farà aprire una nuova cripta nella sala delle coppe del museo di Casa Milan. È già esaurito l’effetto-wow che Gerry Cardinale ha cercato di fare con la spesa di oltre 100 milioni per Gonçalo Ramos e Mario Gila. Due priorità per Ruben Amorim, senza alcun dubbio e ne abbiamo assoluta certezza, ma era evidente che il Milan non avrebbe potuto tenere quel ritmo di spesa nel corso di questa sessione di calciomercato. Viene da sorridere nel pensare che, per qualche giorno, si fosse sparsa la notizia che il Milan avesse a disposizione un budget da 250 milioni da poter spendere. Non è mai esistita questa possibilità, perché nonostante i cambi in dirigenza, la strategia portante è sempre la medesima: vendere con plusvalenza per poi poter reinvestire.
E così si arriva alla fase di stallo assoluto che sta avendo il calciomercato del Milan in queste settimane, dove le notizie più croccanti sono state quelle dei rinnovi di Christian Comotto e Francesco Camarda. Ma di altri colpi altisonanti neanche l’ombra. Il motivo è chiaro: il duo Almstadt-Gardiner è chiamato a fare la cosa più complessa adesso, ovvero vendere. Ed è un mestiere molto complicato. Intanto il tempo passa, l’amichevole con il Celtic ha certificato che diversi giocatori attualmente in rosa non sono adatti alle richieste di Amorim e che a fine mercato si tireranno le prime somme per capire se il primo Milan targato Cardinale, avrà rispecchiato tutte le necessità del suo allenatore".

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