-12 rispetto ad un girone fa e un rendimento non più accettabile. Mercato: Kessié ad un passo. Keita, ho cambiato idea. Ma per i big servirà l'Europa
Meno dodici rispetto al girone d’andata. È questo il bilancio del Milan nella seconda parte del campionato. Sono davvero tanti i punti lasciati per strada dalla squadra di Vincenzo Montella nel girone di ritorno e questo è frutto di una serie di situazioni che, per una squadra come quella rossonera che ambisce ad andare in Europa League, non sono più sostenibili. Il bilancio è clamorosamente negativo, soprattutto contro avversarie che hanno spesso approcciato meglio del Milan l’inizio delle partite con i rossoneri andati spesso in svantaggio. Le rimonte, che erano diventate quasi un marchio di fabbrica, non possono essere attuate sempre. Contro Pescara, Empoli e Crotone, il Milan ha dilapidato sette punti che sarebbero stati vitali, forse decisivi, per vivere un finale di campionato più tranquillo e con il pass per l’Europa già in ghiaccio. Invece no, ci sarà da soffrire fino all’ultimo, ma serve una netta e decisa inversione di tendenza.
La squadra è poco concreta sotto porta, crea molte situazioni potenzialmente pericolose, ma poi non arriva a concretizzare. È successo spesso nelle ultime partite e questo è un problema. Perché Suso non trova più la porta su azione, perché Deulofeu preferisce fare il giocoliere davanti ai portieri avversari piuttosto che concludere con decisione, perché Bacca si divora gol fatti e perché Lapadula è costretto a venirseli a prendere a 30 metri dalla zona calda. Servirà maggior concretezza, magari diventando anche più brutti dal punto di vista estetico, ma nel prossimo mese sarà vitale ritrovare ferocia dentro l’area di rigore. Perché se è vero che il Milan è ancora sesto, è altrettanto vero che già la prossima settimana, in caso di mancata vittoria con la Roma, tutto tornerebbe in gioco. Su questo e su molto altro dovrà lavorare Vincenzo Montella, l’unico in grado di poter inserire nei cervelli dei suoi giocatori quel chip necessario per passare al livello successivo. Non arrivare in Europa, sia chiaro, sarebbe un fallimento oltre a non essere più ammissibile, visto che il Milan manca dalle competizioni continentali dal 2014. Un’eternità.
La settimana che incomincia sarà molto importante anche per il mercato. Mirabelli ha trovato l’accordo totale con Kessié dell’Atalanta, avendogli proposto un contratto da 1,8 milioni per cinque anni. Bruciata la concorrenza della Roma, che è rimasta ferma a 1 milione e che non sembra intenzionata a salire. Fassone, ora, dovrà formulare a Percassi l’offerta milanista da 28 milioni di euro. Forse tanti, ma si sa, la bottega bergamasca è molto cara. Così come sarà cara quella di Lotito per Keita Balde. Per settimane ho scritto, su queste colonne, che avrei preferito il riscatto di Deulofeu da parte del Milan. Bene, mi sono ricreduto dopo aver visto l’ennesima prova di livello dell’attaccante della Lazio contro la Roma. Forse, è meglio investire sul laziale. In più, Fassone e Mirabelli avrebbero sondato il terreno anche con l’agente di Biglia mentre piace sempre, come profilo internazionale, Fabregas. In uscita tutta una serie di giocatori come Poli, Honda, Bertolacci, Vangioni, Antonelli, Diego Lopez e Niang. Mirabelli, domani, sarà a Madrid per Atletico-Real, e chissà che non ne approfitti per sondare ulteriormente il terreno con i blancos per Morata. Ma tutto dipenderà dall’Europa. Perché senza quella, ho paura che molte cose potrebbero cambiare.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

