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© foto di Federico De Luca
venerdì 22 luglio 2016, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

"Caro Serafini, non ci crederà ma tra un mese, soltanto un mese, riparte il campionato. Ora io come quasi tutti gli italiani che se lo possono permettere, andrò in ferie tra poco. Prima di partire, vorrei regalare a mio figlio per il suo compleanno (lo fa a fine mese) l'abbonamento al Milan, per cui ho messo via i soldi anche se dovrò rinunciare a qualche giorno in più al mare per far quadrare i conti. Sono un tifoso sui generis, mio figlio va sempre allo stadio con un suo amico e il papà del suo amico.

Capirà la sorpresa quando proprio ieri mi ha detto: "Aspetta a farmi la tessera papà, perché non so se il mio amico e suo papà la faranno" e io da solo allo stadio non ce lo mando di sicuro. "Come mai?", gli ho chiesto. Mi ha risposto che a parte l'allenatore, non si sa chi sarà il proprietario, il presidente, il direttore sportivo, lo stopper, il mediano, il centravanti...

Ma non dovevano prenderlo i cinesi? Sì, dice, ma non trovano la penna per firmare. Strano, dico: so che l'Inter in poco tempo l'hanno sbolognata prima ai thailandesi poi ai cinesi, come mai al Milan ci mettono così tanto tempo? Forse proprio per questo: visto che darla agli orientali non è stata esattamente una figata, Berlusconi non si fiderà. Mah.

Ora io non so cosa fare. Vede, quando mio papà mi faceva l'abbonamento al teatro dell'oratorio, in luglio c'era già esposto in parrocchia tutto il programma autunno-inverno. Lo scriveva con la biro e il pennarello don Lorenzo. Quindi anche se il suo amico e il padre dovessero fare l'abbonamento al Milan 2016-2017, senza sapere che squadra andranno a vedere, come devo comportarmi con mio figlio? Lo chiedo a lei perché mi hanno detto che è dentro l'ambiente. La ringrazio caramente. Se lo vede mi saluti Pierino Prati, eravamo amici quando giocava, prendevamo spesso il tram insieme". Angelo P., Buccinasco (Milano).

Caro Angelo, dal suo nome e dalle sue frequentazioni parrocchiali deduco che sia uomo di fede. Dica a suo figlio di averne tanta per il nostro Milan. Le do due opzioni. La prima è che la tessera se la può fare anche lei così non deve aspettare gli altri, può essere una buona occasione per stare un po' con suo figlio e al limite quando uscite da San Siro vi mangiate una castagna arrosto per uno, visto che ormai costano come un hamburger. La seconda è che se lo tenga a casa a vedere le partite, al limite gli regala un biglietto ogni tanto quando ci vanno anche l'amico o suo padre. Tanto di spazio a San Siro ne troverà comunque parecchio. Le saluterò Prati e se vuole anche Lodetti, ogni tanto dopo le trasmissioni a Milan Channel mi accompagnava a casa in auto.