Addio Champions, sicuri solo per un anno? Tutto sbagliato, è un Milan da rifare. E quanti dubbi su Balotelli…
E’ finita nei peggiori dei modi, con l’umiliazione dei quattro gol subiti, l’impotenza di una squadra inferiore e parecchio sfortunata. Così come la scorsa edizione il Milan esce dalla Champions subendo 4 gol negli ottavi di finale (l’anno scorso ad opera del Barcellona) e saluta la competizione "forse" per un anno. Nemmeno l’esperienza europea ha salvato la squadra di Seedorf, anche perché di esperienza in campo si è vista ben poca. Salvato Kakà, il resto sono giocatori pochi adatti ad indossare la maglia rossonera, e i veterani come Essien hanno dimostrato di essere ben avviati sul viale del tramonto.
I ragazzi di Seedorf dopo 150 secondi erano già sotto di un gol, proprio per la palla persa malamente da Essien e per una marcatura ballerina di Rami, uno dei peggiori ieri sera. Difesa troppo perforabile, limiti di personalità che riaffiorano. Il Milan però rientra in patita grazie al 102esimo gol di Kakà, l’unico a metterci il cuore, l’unico che si è salvato nello scempio del Calderon. Ma la squadra è durata solo un tempo, come accaduto contro la Juve e lo stesso Atletico nella sfida di San Siro. Solo 45 minuti, perché poi gli spagnoli hanno preso il sopravvento e infilato altre due volte Abbiati e compagni. Detto della difesa perforabile, per onor di cronaca va sottolineato pure che il centrocampo non riesce a costruire nulla, gli esterni crossano malissimo e gli attaccanti segnano poco.
Capitolo Balotelli, il giocatore ha evidenziato ancora una volta importanti limiti, caratteriali ma anche tecnici. Aveva ragione Seedorf, questo ragazzo non è ancora un campione, ma difficilmente può diventarlo di questo passo. Balotelli si fa notare in campo solo per ammonizioni e battibecchi con gli avversari. La fiducia nel ragazzo c’è ma fino ad un certo punto, poi bisogna iniziare anche a dimostrare.
Il Milan al 12 marzo non ha più obiettivi, perché la qualificazione alla prossima Europa League dista 8 punti in campionato. Al Calderon i rossoneri hanno salutato la Champions League almeno per un anno, ma siamo sicuri che tra due stagioni questo club torni tra le più forti d’Europa? I dubbi sono parecchi, la domanda è per la società.

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