Allarme Milan: l'immobilismo di Berlusconi blocca i piani di rinascita del club. Galliani attende e teme un'altra estate "fantasiosa". Col Torino in campo i giovani

Allarme Milan: l'immobilismo di Berlusconi blocca i piani di rinascita del club. Galliani attende e teme un'altra estate "fantasiosa". Col Torino in campo i giovaniMilanNews.it
lunedì 18 maggio 2015, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Come si fa a giudicare una partita come quella di ieri, fortemente condizionata da episodi arbitrali che hanno affondato una baracca in equilibrio precario? Forse è meglio non pensarci, forse è meglio cercare di guardare avanti anche se, il futuro prossimo, non è che sia ricco di certezze e di luci radiose. La caduta del Milan contro il Sassuolo, questa volta, non è tanto frutto della prestazione della squadra, ma di sviste arbitrali che hanno messo in ginocchio una squadra che, tuttavia, non è stata capace di ripetere la bella prestazione di sabato scorso contro la Roma. Purtroppo, nell’arco di questa annata, questa mancanza di continuità è stata un fattore sempre presente, con il Milan che non è mai riuscito ad inanellare tre vittorie consecutive e che, ad oggi, si trova in testa alla side B della classifica. Non proprio un risultato soddisfacente, è vero, ma se alla pochezza globale ci si mettono anche gli episodi avversi, allora è meglio sperare che le prossime due settimane scorrano via il più in fretta possibile per porre la parola fine ad un campionato che era annunciato, per bocca di tutti, come quello della ripartenza e che, invece, ha fatto segnare un’altra tappa intermedia su una via che sembra non avere una fine certa.

La contestazione alla squadra è proseguita anche ieri, con la Curva Sud che ha preso la dolorosa decisione di non presentarsi al Mapei Stadium a far sentire la propria voce. Dico dolorosa perché chi occupa da anni il secondo anello blu, mai e poi mai, avrebbe rinunciato a seguire il Milan in trasferta, eppure è successo. Dopo i 1600 chilometri di due settimane fa per andare e tornare da Napoli, la Sud ha scelto di lasciare i giocatori da soli, in un silenzio assordante, che ha fatto più rumore di mille parole. Pur non essendo presenti i gruppi organizzati, anche i rappresentanti dei Milan Club hanno fatto sentire il loro grido di protesta, in particolar modo i tifosi milanisti arrivati dalla Polonia che hanno esposto il seguente striscione: “Noi: viaggio dalla Polonia, 30 ore. Voi: neanche 90 minuti con il cuore”. Insomma, il malcontento per la stagione rossonera ha valicato anche gli italici confini. Domenica prossima, contro il Torino, Inzaghi sarà costretto a fare la conta in attacco visto che è rimasto con i soli El Shaarawy e Honda come esterni offensivi. Che sia arrivato il momento di buttare nella mischia il Di Molfetta di turno? Non si vuole far polemica, ma constatare semplicemente i fatti: Felicioli a parte, nessun ragazzo della Primavera ha giocato con regolarità nelle ultime partite che, invece, sarebbero servire da vetrina a questi giovani prospetti e che li avrebbe aiutati ad ottenere una bella soddisfazione personale e un'esperienza utile per il prosieguo della loro carriera. Con un campionato che è andato in malora, perchè non puntarci? Perdere per perdere, tanto vale farlo con ragazzi che darebbero tutto. Col Toro vedremo se ci sarà qualche esordio o se, le parole delle scorse settimane, rimarranno tali.

Intanto, Silvio Berlusconi non ha ancora deciso cosa farà del Milan. Il patron rossonero ha sulla scrivania l’offerta cinese e la sta valutando, ma il tempo stringe e la prossima stagione andrà programmata in fretta. Sembra adombrarsi, giorno dopo giorno, la posizione di Bee Taechaubol il quale è vero che sta lavorando alacremente per presentare una nuova offerta, ma è altrettanto vero che Berlusconi, nelle sue ultime interviste, non lo ha mai nominato, parlando sempre e solo dei cinesi. Un segnale di una possibile resa? Difficile a dirsi, un po’ più facile a credersi. Ma il problema vero è che ad oggi, Adriano Galliani ha le mani più o meno legate sotto tutti i punti di vista, in primis la scelta del nuovo allenatore che sarà il primo tassello per programmare la stagione 2015-16. Senza i soldi dei nuovi acquirenti, ahinoi, ci aspetterà un’estate fatta di un altro mercato d’austerity, con tutti i piani di rilancio della società posticipati a data da destinarsi. In tutto questo Berlusconi deve capire cosa vuole fare e chi entrerà a far parte del Milan, a livello azionario, dovrà investire subito cifre importanti. Perché il Milan e i milanisti non meritano un altro anno di umiliazioni.