Con Iturbe alla Roma, Cerci sembra più vicino. A Solbiate Arno il Milan trova Modic
Come l’Atletico Madrid, come la Germania. Non è bello, lo ammetto, accostare il Milan ad altre squadre, perché la storia insegna che sono stati gli altri Club che hanno sempre cercato di imitare una società, una squadra, il Milan, spesso in cima al mondo. Oggi il Club rossonero, però, per colmare la differenza di punti in campionato e di qualità in campo internazionale, deve cercare una strada nuova, che Inzaghi, in accordo con la Società, sta tentando di intraprendere. La strada della innovazione, la strada della organizzazione, la strada dello spirito di sacrificio. Batto sempre molto sull’attaccamento alla maglia, sull’esempio, sulle novità che può trasmettere Inzaghi, perché, quando sul piano tecnico non si è ancora al livello delle rivali, lavorare sui particolari, sulle motivazioni può certamente aiutare a ritornare a livelli competitivi. L’Atletico Madrid e la Germania, campione del Mondo, hanno vinto non per le giocate formidabili di qualche singolo, ma per l’organizzazione e l‘assetto di squadra, per il movimento e la corsa di tutti i giocatori in campo. Inzaghi lo ha già capito e vuole innanzitutto gente appunto che corra, che pressi, che finisca i novanta minuti stremata dalla fatica. Per quanto riguarda il mercato, credo che con l’acquisto di Iturbe da parte della Roma, Alessio Cerci potrebbe essere più vicino al Milan, lui, che Inzaghi ritiene il giocatore ideale per la sua fascia destra. Comunque i dirigenti rossoneri non sono fermi come pietre di Stonehenge, ma sono pronti a lavorare di fantasia. Colgo la giusta impazienza da parte dei tifosi, ma il Menez, visto nelle prima amichevole, e Alex mi sembrano non un punto di arrivo, ma un buon punto di partenza. Il debutto ufficiale di Solbiate Arno ha messo intanto in mostra un ragazzo, che mi ha impressionato. Si chiama Andrej Modic.
Non è certo una novità per coloro che seguono i ragazzi della Primavera. Io stesso l’ho seguito in qualche amichevole con la prima squadra, ma non mi immaginavo una crescita così rapida e promettente. Testa alta, grande personalità, mai paura di impostare nel breve come di effettuare cambi di campo perentori e precisi. Ha effettuato uno stop con sfrontata naturalezza, con il suo piede dolce che però sa esplodere punizioni devastanti. Il permesso di navigare nel centrocampo del Milan però non lo ha preso certo da me, ma dai suoi compagni. Anche capitani di lungobordo hanno affidato il timone al giovane marinaio dall’aspetto tranquillo e rassicurante. Che bel giocatore! Spero di rivedere Modic giocare anche a Monza con la stessa classe e personalità. Mi dicono che non ha mai mostrato una grande continuità anche nel corso della stessa partita. Può anche essere, ma a Solbiate, in un afoso pomeriggio di luglio, il Milan potrebbe avere trovato….esagero….. un Campione! Un pensiero ed un saluto, per concludere, a Massimiliano Allegri, nuovo allenatore della Juventus. Indipendentemente da ogni giudizio sul piano tecnico, su quello umano e professionale mi ha lasciato uno splendido ricordo per la sua disponibilità, educazione, simpatia.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

