Glasgow e Catania due fuochi di paglia. O si cambia marcia o si vedrà il peggior campionato dell'epopea Berlusconi
Ho sbagliato tutto. Prima delle ultime tre partite dell'anno, avversari Livorno, Roma e Inter, mando un sms alla mia amica Claudia Rossi, come mio testimone.: “A fine dicembre siamo a due punti dall' Inter. Il Milan conquista nove punti, l' Inter pareggia con il Parma, poi perde a Napoli e il derby. Dunque Milan a 26, loro a 28". Il mio entusiasmo riguardante il futuro dei Ragazzi era figlio della buona prestazione contro il Genoa ma, soprattutto, dei due successi a Glasgow e Catania. Invece il tentativo di imitare la Pizia, la sacerdotessa di Apollo, famosa per i suoi vaticini è miseramente fallito. Sono volato verso il sole dell' ottimismo ma, come Icaro, sono precipitato a terra. Lui, a causa delle ali di cera, io per la triste posizione in classifica. A Livorno i rossoneri pareggiano dopo una partita insufficiente. Conquistano un punto contro la Roma e perdono rovinosamente il derby nel più beffardo dei modi, subendo cioè il gol con un colpo di tacco a quattro minuti dalla fine.
Altra atroce e cocente delusione. E' come se il campionato mai fosse iniziato per i tifosi milanisti . Il distacco dai primi, già a settembre, era vergognosamente alto per poi assumere proporzioni devastanti. Mai un’illusione, mai uno sprazzo, mai un colpo d' ala. Il Milan incontra il Napoli e perde, la Fiorentina e perde, la Juventus e l'Inter e perde. Davanti agli appassionati milanisti ci sono ancora cinque lunghi mesi. Se non cambierà rapidamente il trend in campionato si annunciano giornate tremendamente piatte, senza “salz in die suppe".Insomma emozionanti come un bacio ad una sorella. Intanto, invece di punti, si continuano ad accumulare espulsioni e squalifiche. Se le sommiamo, il totale delle giornate di forzata assenza per l'intervento del Giudice Sportivo e i punti in campionato sono quasi in parità. Stiamo vivendo giorni di festa e, dunque, non voglio farmi del male né procurarlo a chi segue Milan News ma fra i primati negativi di questo, fin ad ora, disgraziato campionato, temo si debba inserire anche il totale delle giornate di squalifica. Dato insopportabile perché nella tradizione del Milan classe, eleganza e stile sono sempre stati elementi caratterizzanti.
Sotto l 'albero di Natale i doni più belli che tutti ci auguriamo di trovare sono concentrazione, ferocia, orgoglio, dedizione, correttezza. Con queste qualità, il Milan è emerso ancora una volta in Europa. Certo il fascino della coppa straniera è sempre stato forte, ma bisogna cominciare anche questo campionato. Non deve diventare il più brutto e mortificante della Presidenza di Silvio Berlusconi.

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