Il Milan di Seedorf trova la strada per l'Europa League. Taarabt va riscattato a tutti i costi. Dubbio Kakà: conviene confermarlo? Voci su Thiago, suggestioni anche se lui...

Il Milan di Seedorf trova la strada per l'Europa League. Taarabt va riscattato a tutti i costi. Dubbio Kakà: conviene confermarlo? Voci su Thiago, suggestioni anche se lui...MilanNews.it
lunedì 14 aprile 2014, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Il Milan, seppur con un gioco non scoppiettante, riapre la corsa all’Europa League portandosi a meno tre dal sesto posto riuscendo a sfruttare così i risultati del pomeriggio. Un Milan molto di allegriana memoria quello visto con il Catania. Una vittoria con il minimo sforzo arrivata grazie al colpo da biliardo di Montolivo, al terzo gol stagionale e a segno con gli etnei sia all’andata che al ritorno. Tuttavia questo Milan, incapace di chiudere la partita in superiorità numerica, non può pensare che possa andare avanti così, perché le partite una volta sbloccate, vanno chiuse. Seedorf, nelle ultime conferenze stampa, ha parlato di una crescita del gruppo dal punto di vista fisico nonostante i gravi deficit ereditati dalla precedente gestione tecnica. Ma se è cresciuta la forma, è diminuita la qualità. Il Milan non riesce più a sciorinare gioco in maniera importante ma è diventato più concreto. Quattro vittorie consecutive, cinque risultati utili in serie non si vedevano da un bel po’ e da qui alla fine del campionato non importa come arriveranno i risultati, è importante che arrivino.

Chi deve rimanere, a ogni costo, è Adel Taarabt. Il trequartista franco-marocchino è assolutamente imprescindibile per questa squadra. Salta l’uomo, recupera palloni, prende falli e, cosa non da poco, trascina la gente. Galliani sta preparando il terreno per l’assalto al suo cartellino che è di proprietà del QPR. Il costo oscilla tra i 4 e i 7 milioni di euro ma sarebbe già stato concordato anche grazie ai buoni uffici con Kia Hoorabchian che ha curato, insieme a Vincenzo Morabito, l’operazione. Lui va in campo con la mente sgombra e gioca secondo quello che gli viene chiesto dall’allenatore ma anche in base a quello che gli dice la testa. E spesso fa la cosa giusta, a volte anche bella da vedere. Per vincere servono gli uomini di qualità, Taarabt lo è.

Chi invece sta entrando in seria difficoltà fisica è Ricardo Kakà. Da tempo scriviamo che il brasiliano è un giocatore con colpi ancora di qualità ma il fisico, anche a fronte dei quasi 32 anni, non ha più la capacità di sorreggerlo in quelle che erano le sue giocate tipiche nei tempi d’oro. Servirà che lui stringa i denti e che sappia centellinare al meglio le sue risorse per dare una mano al Milan ad arrivare in Europa League. Poi però andrà fatta anche una riflessione sulla sua permanenza in rossonero. Quanto serve un Kakà come quello di ieri sera? Che rendimento può garantire nel prossimo futuro? La tentazione americana è sempre dietro l’angolo e lui ha un contratto molto oneroso e visto che il Milan dovrà fare dei tagli, ecco che anche il suo potrebbe essere preso in considerazione dentro la spending review milanista.

Le voci su Thiago Silva che vuole lasciare il PSG non sono nuove. Il brasiliano, non ne ha mai fatto mistero, non si è trovato bene a Parigi vivendo a lungo in hotel. Agli amici e ad alcuni ex compagni ha spesso confidato di voler tornare a giocare con la maglia del Milan. I contatti con Seedorf ci sono stati ma bisogna essere chiari, onesti e sinceri. Al momento il suo ritorno al Milan è qualcosa di impossibile. Troppo alti i costi dell’operazione sia in termini di cartellino che di ingaggio. Certo sarebbe bello rivederlo al centro della difesa e con la fascia di capitano al braccio. Ma sarà una bella illusione.