Il valzer delle punte: Inzaghi vuole un bomber mentre Paloschi rischia di tornare. Matri, il futuro ingabbiato dall'inaggio. Kakà, spunta una nuova pista brasiliana: i dettagli. Balotelli, ma c'è qualcuno che lo vuole davvero?

Il valzer delle punte: Inzaghi vuole un bomber mentre Paloschi rischia di tornare. Matri, il futuro ingabbiato dall'inaggio. Kakà, spunta una nuova pista brasiliana: i dettagli. Balotelli, ma c'è qualcuno che lo vuole davvero?MilanNews.it
lunedì 16 giugno 2014, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Calma e pazienza. Sono queste le due parole che riecheggiano maggiormente in casa Milan per quel che riguarda il mercato. Ultimati gli arrivi a parametro zero di Agazzi, Alex e Menez ed il riscatto di Andrea Poli dalla Samp, Adriano Galliani è alle prese con la risoluzione delle comproprietà. La più spinosa è quella di Alberto Paloschi con il Chievo. I clivensi non possono andare oltre i 3.5 milioni di euro offerti nei giorni scorsi (con pagamento quinquennale) mentre il Milan vorrebbe valorizzare al massimo la sua metà. Entro giovedì andrà trovato un accordo altrimenti si andrà alle buste e li tutto potrebbe succedere. Se il Milan dovesse riscattare Paloschi, chi sarebbe pronto a lasciare i rossoneri sarebbe Alessandro Matri. L’ex juventino non ha vissuto la stagione che si sarebbe aspettato né con il Milan né con la Fiorentina e dovrà, necessariamente, cercare un rilancio. Per farlo però dovrà abbassare le sue pretese economiche visto che, attualmente, percepisce 2.5 milioni di euro netti all’anno dal Milan. Inzaghi, che ha chiesto un centravanti importante come Mandzdukic nel caso in cui dovesse essere ceduto Balotelli, non sembra puntare su Matri il quale rischierebbe di fare la terza punta. Da titolare a terza scelta nell’arco di un anno, un sintomo ineluttabile di una caduta fragorosa di chi, in cuor suo, sperava di poter far bene con la maglia del suo cuore. Da via Aldo Rossi cercano acquirenti ma solo se Matri deciderà di accettare un robusto taglio dell’ingaggio si potrà sbloccare qualcosa.

Tiene sempre e comunque banco la questione Kakà. Il brasiliano ha tempo altri 15 giorni per decidere cosa fare del suo futuro al Milan. E lo farà in accordo con la moglie Caroline per il bene della loro unità familiare. I Kakà a Milano si trovano alla grande ma la possibilità di tornare a vivere a San Paolo è molto forte. Anche perché i due non faticherebbero a riadattarsi alla città paulista che ben conoscono. Il Sao Paulo, squadra che ha lanciato Kakà nel mondo del calcio professionistico, si è detto pronto a riaccogliere Ricky ma c'è da registrare un interesse, molto forte, da parte del Gremio per il 22 rossonero. La squadra di Porto Alegre vorrebbe portare Kakà tra le sue fila come colpaccio della campagna acquisti e pare che la dirigenza abbia già avviato dei discorsi sia con lo stesso Kakà sia con i propri sponsor. Che poi non disterebbe nemmeno così tanto da San Paolo visto che basta un'ora di volo da Porto Alegre per arrivare a casa Kakà. Il Milan aspetta la decisione di Ricky e di certo non farà pressioni per trattenerlo se il brasiliano dovesse decidere di rescindere, in maniera unilaterale, il suo contratto con i rossoneri. La dirigenza del Gremio, negli ultimi giorni, ha fatto sapere di avere a disposizione circa 30 milioni di euro per il mercato, una cifra importante che potrebbe portarli in pole position per la corsa a Kakà.

Numerosi sussurri continuano a confermare un ritrovato entusiasmo da parte di Berlusconi nei confronti del Milan. In molti hanno intravisto anche una ritrovata voglia di investire nel suo club, contagiato dalla fame di vittorie di Filippo Inzaghi che lo ha subito convinto dopo la prima cena di Arcore. Nulla a che vedere con il silenzio tombale calato con Seedorf, ex pupillo diventato una sorta di nemico per questioni ancora non note e che, forse, non verranno mai svelate. Inzaghi avrebbe ridato la carica al presidente che in barba ai pollici versi dei figli di primo letto, potrebbe replicare l’estate del 2010 quando nel giro di tre giorni, anche spinto dalla lotta interna al PdL con Fini, Berlusconi avallò gli acquisti di Ibrahimovic e Robinho per oltre 40 milioni d’investimento. Il nome di Iturbe riecheggia nelle sale dei comandi di via Aldo Rossi e pare che Berlusconi abbia dato mandato a Galliani di intavolare una trattativa, non facile, con il Verona. La richiesta è di almeno 25 milioni e la concorrenza è forte e agguerrita. Da capire se l’eventuale investimento su Iturbe verrà reso possibile dalla cessione di Balotelli.

Già, ma quanto vale, effettivamente, Super Mario? La sua valutazione varierà a seconda delle prestazioni che fornirà al mondiale. Già il gol, decisivo, contro l’Inghilterra ha un significato molto importante. Ma forse, il problema reale, è un altro: ci sono squadre effettivamente interessate a Mario? Se si, sono di suo gradimento? Hanno i soldi per poterlo prendere alle condizioni che vuole il Milan? Tante domande che, solo parzialmente, possono trovare una risposta. Le persone vicine al Balo, nelle ultime settimane, hanno detto che Mario sta pensando solo ed esclusivamente al mondiale e non al futuro professionale. La Puma, suo sponsor tecnico, pare che lo voglia all’Arsenal mentre altre voci lo danno come possibile colpo estivo del Monaco con i monegaschi che vogliono provare, nella prossima stagione, a spezzare l’egemonia targata PSG. Ma di offerte vere e concrete, sulla scrivania di Galliani, non ne sono arrivate e al momento nemmeno Raiola si sta muovendo. Ma dopo il mondiale tutto può cambiare.