Italia calpestata, Prandelli usi l’orgoglio. Pirlo-Milan: disgelo a tutti i livelli. Serie A: 250 euro a testa, le 20 di A si dividano la multa alla Juve. Inter-Juve: Vucinic farà la fine di Isla
Ecco il Porcellum mondiale. Una porcata bella e buona. L'Italia, come Paese in crisi al di fuori del calcio, e' stata rivoltata come un calzino e sbattuta contro Cavani, Suarez, Rooney e Sturridge contro cui avrebbe dovuto andare la Francia che invece si gode la vista panoramica delle Alpi Svizzere e dei vari Ecuador e Honduras. Tocca a Prandelli cavalcare l'orgoglio nazionale e convertirlo in energia positiva. Il sorteggio non e' mai decisivo: abbiamo fatto punteggio pieno nel '78 contro Argentina, Francia e Ungheria e solo 2 punti contro Paraguay, N.Zelanda e Slovacchia quattro anni fa. Conta solo la squadra, conta come arrivera' con i suoi colpi e le sue motivazioni. Ma il modo in cui ce l'hanno "fatta" grida vendetta sportiva. Forza Azzurri.
Le sue ultime ore rossonere non erano state molto serene. Nell'anno dello Scudetto del 2011 aveva giocato poco e non riusciva a festeggiarlo appieno. Sarà che ha deciso di addebitare la fine del suo rapporto con il Milan alle scelte tecniche (quando in realtà sono state soprattutto economiche), sarà che il tempo stempera, ma va segnalato il grande disgelo in corso fra Andrea Pirlo e il Milan. I tempi del riferimento alla penna Bic nella sua autobiografia, appaiono sfumati. Nelle ore, poche ma lunghe, della scorsa settimana in cui Adriano Galliani si era collocato fuori dal Milan, il messaggio di vicinanza e attenzione di Pirlo ha fatto particolarmente piacere al dirigente rossonero. Che prese Pirlo nell'estate del 2001 quando la sua parabola era discendente, e quando i tifosi del Milan, che pensavano solo a Rui Costa, interpretarono come un insulto, come un affronto, quella scelta di mercato. Pirlo è una presa in giro, un altro favore all'Inter, noi vogliamo Rui Costa: questo era il tenore dei messaggi con i quali venne preso d'assalto Milan Channel in quei giorni di inizio Luglio 2001. Ma stiamo ad oggi. Pirlo si mostra sensibile e tutt'altro che indifferente e il Milan ringrazia. Non a caso, lunedì 2 Dicembre, attorno alle 20.00, proprio il Sito ufficiale rossonero scrive l'in bocca al lupo del Club al campione bresciano per una pronta guarigione dal suo infortunio. Non so e non credo che questo preluda a scelte di mercato prossime venture, anche perché la Juve è iun osso duro e la Premier una tentazione. Ma, intanto, un fatto è certo: la frizione di quel Milan-Juve del Febbraio 2012 (sì la partita di Muntari) è cancellata. In molti criticarono il Milan per aver pubblicato sul proprio Sito un paio di falli a gomiti alti di Andrea in quella partita. Non era una caduta di stile, era legittima difesa. Ma le critiche non mancarono uguale. Lunedì 2 Dicembre il Milan, la società di Pirlo per 10 anni, ha fatto un gesto commisurato a quello di Andrea di pochi giorni prima e le polemiche di due anni fa se le è portate via il grande vento del calcio.
Alla Juventus vanno solo applausi per aver portato i bimbi in curva, in occasione di Juventus-Udinese. Una scelta bella, fresca, aria nuova. Il vociare dei bambini ha fatto e farà tenerezza perché meritoriamente il Club bianconero ripeterà l'iniziativa in occasione di Juventus-Sassuolo. Bene. Ma sbaglia Antonio Conte a strumentalizzare. Quella multa di 5000 euro per quella scelta inopportuna di imitare la Curva dei grandi con la parolaccia ritmata al rinvio del portiere avversario, non è una multa alla Juventus. E' una multa alla cultura sportiva di tutto il calcio italiano. Doveva essere data, perché ai bambini di qualsiasi squadra un deterrente educativo va dato, ma non è assolutamente una multa per colpire la Juventus. Diciamoci le cose come stanno: se qualsiasi altro Club avesse portato i bimbi nella Curva chiusa ai grandi, sarebbe accaduta la stessa cosa. E allora il Campionato lo ammetta e divida in parti eguali, 250 euro a testa, quella che è una multa all'Italia del calcio. Il m.... al rinvio del portiere avversario non lo fanno solo a Torino. Ma quello che colpisce è l'ininfluenza del gesto tecnico. Ma che emozione è? Ma che libidine è? Ma che sfogo è accompagnare con una parolaccia un rinvio del portiere che è un momento formale della partita e che non eccita mai niente e nessuno? Solo abitudine probabilmente, solo coreografia vocale. Ecco cos'è diventato il nostro calcio. E la multa ci sta e vale per tutti.
La scorsa estate Mauricio Isla è stato ad un passo dall'Inter, e dal rendimento attuale di Alvaro Pereira e dalla necessità tecnica palesata ancora oggi di un esterno dai nerazzurri, si capisce anche il perché. Ma i soldi non bastavano e lo scambio con Ranocchia era considerato impossibile dall'Inter. La cosa si risolse così: la Juventus tenne il punto, all'Inter rimase un vago sapore di amaro in bocca e Isla ha continuato a giocare, poco, nella Juventus. A Gennaio si aprirà un altro fronte: Vucinic. L'esplosione di Llorente ha chiarito perché il montenegrino era un po' nervoso durante il ritiro estivo. Potrebbe partire e l'Inter ha bisogno di una punta, per tanti motivi. Le due società si parleranno, si abboccheranno, torneranno a parlare di Ranocchia che ultimamente guarda giocare Rolando ma che la Juventus non considera più così tanto fondamentale avendo preso Ogbonna. Ma alla fine Vucinic continuerà a giocare, poco se non si infortunano Tevez o Llorente, nella Juventus.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

