Jackson Martinez-Kondogbia: gli errori del Milan e i retroscena dei due affari saltati. Galliani punta Witsel e risonda Rabiot. In attacco serve una grande punta per placare l'ira dei tifosi

Jackson Martinez-Kondogbia: gli errori del Milan e i retroscena dei due affari saltati. Galliani punta Witsel e risonda Rabiot. In attacco serve una grande punta per placare l'ira dei tifosiMilanNews.it
lunedì 22 giugno 2015, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Si fa ancora fatica a capire come sia possibile che il Milan, nell’arco di 24 ore, abbia perso due anelli teorici della sua nuova spina dorsale. Si, perché Geoffrey Kondogbia e Jackson Martinez, nello schema originario rossonero, erano due tasselli da piazzare subito e da regalare a Sinisa Mihajlovic, in attesa di un centrale di difesa forte e di quelle altre operazioni di secondo piano che serviranno, inevitabilmente, a completare una rosa che – in questo momento – è praticamente la stessa dello scorso inizio di campionato. I tifosi rossoneri, a ragione, non si danno pace e temono un’altra estate fatta di molti proclami e pochi fatti. Che cos’è successo sulle due trattative è cronaca, ve lo abbiamo raccontato minuto dopo minuto con numeri pazzeschi che su MilanNews.it non avevamo mai toccato (grazie di cuore), ma ci sono comunque dei retroscena che è arrivato il momento di svelare. Partendo da Kondogbia, è evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto e questo qualcosa va ricercato nella pianificazione della strategia del Milan.

Galliani, accompagnato da Nelio Lucas, ha puntato prima all’accordo con il Monaco per poi parlare con il padre del ragazzo. Così facendo, però, si è urtata la sensibilità degli agenti del giocatore che anche dopo aver raggiunto l’accordo con il Milan hanno continuato a tenere in vita l’Inter. Una questione personale, dunque, che a parità di condizioni ha fortificato la posizione di Ausilio e Fassone, che essendo rimasti a Montecarlo anche dopo la partenza di Galliani, hanno avuto campo libero (è proprio il caso di dirlo) per affondare il colpo decisivo per chiudere la trattativa che il padre del giocatore (che ha fatto il mercante al 100%), aveva dato per chiusa con il Milan, con Galliani che era tornato a Milano convinto di preparare i contratti da far firmare al Monaco e a Kondogbia. Ma non è andata così. L’unico dubbio che sorge, sul trasferimento del mediano francese all’Inter è quello relativo alla liquidità che i nerazzurri hanno improvvisamente trovato e che hanno riversato in quest’operazione che Ausilio e Fassone hanno fatto decollare solo ed esclusivamente dopo aver avuto la certezza di non partecipare all’Europa League. In caso contrario, probabilmente, Kondogbia sarebbe finito al Milan…

Per quanto riguarda Jackson Martinez, qui si arriva a situazioni da controspionaggio militare. Dell’accordo tra i club sappiamo tutto, di quello con il giocatore anche, ma è qui che sono sorti i veri problemi. Perché se da un lato la federazione colombiana non ha concesso il via libera per le visite mediche, dall’altra c’è stato più di un problema con il signor Luiz Henrique Pompeo, agente del giocatore che prima ha dato per fatta la trattativa, per poi iniziare a flirtare con l’Atletico Madrid con la regia di Jorge Mendes, tanto è vero che Pompeo, negli ultimi giorni, ha fatto sempre squillare a vuoto il suo telefono quando sul display compariva il nome di Adriano Galliani. Ieri, poi, Pompeo ha anche aumentato le sue richieste per le commissioni (ah, per Kondogbia l’Inter ha pagato pesantemente il suo entourage ndr) mentre Andrea Berta, ds dell’Atletico, volava a far firmare il contratto a Jackson senza le visite mediche.

In tutto questo, però, va detta una cosa: il Milan non è stato bravo perché non ha chiuso le due operazioni. È un fattore innegabile, incontrovertibile e inattaccabile. Solo con un grande mercato, fatto di campioni e ottimi giocatori, Galliani potrà provare a lavare l’onta di questo doppio schiaffo che ha ricevuto in questi giorni. Sabato pomeriggio, all’hotel Armani, c’è stato un lungo vertice con Nelio Lucas nel corso del quale i due uomini mercato hanno parlato a lungo dei nuovi obiettivi che il Milan dovrà provare a perseguire. Witsel è il primo profilo proposto per il centrocampo, ma occhio anche ad un ritorno dei rossoneri su Adrien Rabiot del PSG. Il ragazzo, con ogni probabilità, lascerà i francesi per cercare una nuova avventura ed è un profilo altamente futuribile. Per l’attacco, invece, c’è l’idea di portare a Milanello un grande nome ed è per questo motivo che arrivano segnali che portano verso Edinson Cavani, anche se i costi sarebbero elevatissimi. Sempre vive e in piedi le vie che portano a Dzeko, Luiz Adriano, Bacca e Jovetic. Il tempo delle parole, però, deve finire ed essere sostituito da quello dei fatti. Solo così i tifosi potranno dimenticare un sabato da bollino nero.