La lacuna del mercato si fa subito sentire: quel centrocampo mai rinforzato. Progetto giovani, quando li vedremo in campo?
L’imperativo è buttarsi subito alle spalle la sconfitta, prevedibile, contro la Juventus e vincere con una prova convincente contro l’Empoli. Lo sa bene Inzaghi, che resta sempre sotto osservazione nonostante le rassicuranti parole di Berlusconi e Galliani, lo sanno anche i giocatori, ormai senza più attenuanti. Il Milan deve svoltare, provare a lasciare questa situazione di stallo. L’occasione di presenta con le prossime 4 sfide, Empoli, Cesena, Chievo ed Hellas dovranno essere le partite svolta della stagione. I 29 punti in 22 partite sono un bottino troppo magro, i rossoneri hanno il dovere di vincerle e riprendere quota in classifica. Domenica tutti si aspettano una prestazione convincente da parte del Milan, una risposta concreta. Il cambio di modulo e il ritorno di Destro dalla squalifica, dovranno aiutare Inzaghi in questa sfida delicata. L’Empoli non è una formazione sprovveduta ma il Milan deve tornare ad essere sicuro dei propri mezzi.
Il gioco continua a mancare, contro la Juve si sono visti i soliti errori, sia tattici che tecnici. Si sono visti miglioramenti sotto l’aspetto dell’agonismo, ma è solamente un palliativo. Purtroppo è mancato un grande interprete a centrocampo, ancora una volta. Probabilmente il rinforzo che più serviva al Milan a gennaio ma che non è stato acquistato per motivi economici. Il budget non ha permesso la dirigenza di prendere un puntello adeguato, e ne sta pagando le conseguenze. La partita contro la Juve è stata persa proprio in mediana, contro mostri come Pogba, Marchisio, Vidal e Pirlo. Il Milan è sembrato troppo distante dal punto di vista qualitativo. Ecco perché durante il mercato di riparazione serviva un grosso investimento a centrocampo per colmare questa vecchia lacuna.
Si parla sempre di giovani e delle possibilità di vederli esordire in prima squadra. La domanda è: quando? Nemmeno nei momenti più opportuni, quando mancano 12 giocatori per infortunio, si ha il coraggio di inserirli. Probabilmente la gara con la Juve sarebbe stata la meno indicata per far esordire un giovane, ma piuttosto che vedere sbagliare la coppia ghanese Essien-Muntari, sarebbe stato meglio buttare nella mischia un prodotto del vivaio, fargli fare esperienza, anche contro i big. Solo in questo modo si può crescere. Invece il Milan non sta avendo coraggio, eppure si investe molto nel settore giovanile. Allora sono due i quesiti: o i giocatori che sforna il vivaio sono tutti sopravvalutati e nessuno pronto a giocare in prima squadra, oppure c’è timore di cambiare e provare nuove soluzioni. Contro la Juve, ma già nelle scorse partite, per via dell’emergenza a centrocampo e difesa, si poteva tentare di svezzare qualche giocatore della Primavera, invece si va avanti con elementi sul viale del tramonto che finiscono per commettere i soliti errori. Basterebbero uno o due innesti per vedere qualche faccia giovane in campo, dare spazio a chi ha voglia e farebbe di tutto per mettersi in mostra tra i grandi.
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