Le colpe sono di tutti, ma solo Berlusconi può risollevare il Milan. Tra un mese faccia a faccia decisivo, e torna pure il Faraone
Arriva sempre il momento in cui bisogna fare i conti con il passato, anche sotterrandoli i problemi alla fine tornano alla ribalta. Il Milan sta subendo un vero e proprio processo mediatico in questi giorni, bombardato da ogni lato, ma chi semina vento prima o poi raccoglie tempesta. Ormai da cinque anni il club investe poco e male. In primis perché non ha più le risorse di un tempo, e in secondo luogo il budget è stato mal investito sul mercato. Le idee e la pianificazione non all’altezza delle altre società europee hanno portato il Milan alla deriva.
Ma chi ha provocato un disastro simile? C’è stato naturalmente un concorso di colpe, inutile puntare il dito solo su un soggetto, tutti hanno contribuito all’indebolimento della squadra. Soprattutto si è continuato ad illudere la piazza ogni anno ribadendo la competitività del Milan, quando invece a stento la rosa è riuscita a superare i gironi di Champions. Il presidente Berlusconi ha drasticamente ridotto i finanziamenti e Adriano Galliani ha speso male i pochi che aveva. Ora però bisogna guardarsi in faccia e cercare di riportare in alto il club, con interventi mirati sul mercato e con la maggiore chiarezza possibile nei confronti del pubblico milanista. E’ normale che se ci sono soldi si comprano i campioni, diversamente ci si accontenta delle occasioni e se prima il Milan era abituato a comprare il meglio, ora deve cambiare registro. Non puoi permetterti Messi e Ronaldo? Devi cercare di scovare i migliori talenti per restare competitivi.
Tra meno di un mese ci sarà un importante incontro per il Cda del Milan, e li si decideranno le linee guida del futuro prossimo. Adriano Galliani dice di voler restare, ma un dirigente esperto come lui sa bene che continuare di questo passo si arriverebbe all’autodistruzione della sua immagine e quella della società, in Italia e in Europa. O arriva un cambio immediato di rotta, oppure è meglio ripartire con nuovi dirigenti, capaci di adeguarsi anche ad un ridimensionamento economico sul mercato. Il tempo dei parametri zero deve finire, altrimenti il Milan compirà solo passi indietro.
Le nubi sul futuro di Galliani e Seedorf restano, e sono piuttosto cariche di pioggia. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi sviluppi. Al contrario ci sono schiarite sul futuro di Stephan El Shaarawy. Il Faraone sta intravedendo la luce in fondo al tunnel. A metà aprile l’attaccante dovrebbe tornare tra i convocati e iniziare a giocare dopo una lunghissima assenza, è possibile che torni con il Catania. Il Milan dovrà recuperarlo fisicamente e mentalmente, perché è da lui e da qualche altro giovane che questa squadra dovrà ripartire.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

