“ONE MAN BUYER”. Ramos e Gila, Milan più forte. Gli avanzi del banchetto. Voltata pagina? No, cambiato libro!
Sono sorpreso! Sono incredibilmente sorpreso! Quello che mai è accaduto dal giugno 2023, improvvisamente si è palesato dal 25 maggio, da quando cioè Gerry Cardinale, licenziando Giorgio Furlani, ha deciso di gestire il Milan in prima persona, soprattutto sotto l’aspetto sportivo.
Anche sul piano della comunicazione, intanto, dopo tante critiche, giustificatissime e motivatissime, ho apprezzato questo ritorno alla… quasi normalità. Con Gerry Cardinale che non solo ha accolto personalmente a Milanello, davanti ai media, il nuovo allenatore Ruben Amorim, ma addirittura ha posato, con il tecnico portoghese, sotto gli occhi di telecamere e… telefonini. Che cosa ci sarebbe di così straordinario? Beh, dopo tre anni di voluta latitanza mediatica, tutto appare clamorosamente fuori dall’ordinario.
Sempre, a livello comunicativo, la scelta invece di aver selezionato i suoi interlocutori continua ad apparire anomala e piuttosto umiliante. Con la speranza, anche qui, di un cambio di strategia mediatica, per non continuare a mangiare gli avanzi del banchetto, ma poter desinare, prima o poi, con “il Principe”, soprattutto per rispetto dei lettori o dei followers dei tanti siti vicini al nostro caro Milan, che giustamente pretendono di avere notizie rapide e di prima mano.
Gerry Cardinale si è accorto finalmente che la politica delle ultime stagioni fosse totalmente errata. Innanzitutto quella di delegare la gestione del club, affidata a figure evidentemente non sufficientemente preparate per la conduzione di una delle società più iconiche al mondo. Lo ripeto, e lo ripeterò sempre: colpevole, lui come padrone del Milan insieme ai suoi collaboratori, degli anni più brutti della storia rossonera.
Non lo si può però dire all’infinito. Ora sto seguendo con interesse e speranze questo sorprendente mutamento di strategie, che ha visto Cardinale diventare l’“ONE MAN BUYER” di questa nuova pagina milanista.
Abbiamo davanti a noi un totale cambio di tendenza, dopo tre anni che hanno invece visto il Milan scendere sempre di livello rispetto alla rosa della stagione precedente. Con Goncalo Ramos e Mario Gila, acquistato qualche ora fa, sembra essere, a oggi 8 luglio, una squadra più forte, anche se, per dare giudizi probanti, si dovrà attendere l’impatto del nuovo allenatore Amorim, capire il futuro di Maignan, Rabiot e Modric, vedere le prossime mosse di mercato in entrata e in uscita.
Il Milan, mi correggo, non ha voltato pagina, ma ha proprio cambiato libro, sempre ovviamente americano.
Sì, da “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee al “Segno rosso del coraggio” di Stephen Crane!
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