Pippo è già carico e aspetta il regalo di luglio. Galliani è al lavoro: sonda Cerci e non molla Iturbe. Balo-Abate, può essere l'estate dell'addio ma il vero problema è vendere le seconde linee

Pippo è già carico e aspetta il regalo di luglio. Galliani è al lavoro: sonda Cerci e non molla Iturbe. Balo-Abate, può essere l'estate dell'addio ma il vero problema è vendere le seconde lineeMilanNews.it
lunedì 7 luglio 2014, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Inizia la settimana del Milan, ovvero quella nella quale la squadra tornerà a lavorare per iniziare a preparare la stagione 2014-15 agli ordini di un nuovo allenatore ovvero Filippo Inzaghi. C’è la voglia di tornare grandi e vincenti, c’è la voglia di mettersi alle spalle un’annata disgraziata che per vari motivi ha portato il Milan fuori da ogni competizione europea. Per tornare a disputare una competizione continentale ci sarà bisogno di essere competitivi fin da subito e bisognerà sfruttare al massimo le intere settimane di lavoro per preparare le partite. Pippo Inzaghi è carico come una molla, non vede l’ora di mettersi al lavoro e di trasmettere al gruppo la sua voglia di vincere. In una cosa è già riuscito il tecnico piacentino rispetto al suo predecessore ovvero quella di compattare subito il gruppo. Il telefono di ogni giocatore è squillato almeno una volta nel periodo di ferie e sul display hanno visto comparire il numero dell’ex bomber che ha voluto curare nei minimi dettagli i rapporti con i suoi futuri (e ormai prossimi) giocatori. Inzaghi, tra oggi e domani, tornerà a Milano per ultimare gli ultimi dettagli relativi alla preparazione atletica insieme al suo staff e sarà il primo, mercoledì 9, ad accogliere i giocatori a Milanello per i test di Milan Lab. Il giorno dopo ci sarà la conferenza stampa di presentazione, alla quale parteciperanno sia Adriano Galliani sia Barbara Berlusconi, anche loro uniti e convinti che Pippo sia il nome giusto per rilanciare il Milan.

Ma la partita che più interessa i tifosi, in queste ore, è quella del mercato. Adriano Galliani sta intrattenendo rapporti come da tempo non gli vedevamo fare e con una voglia di costruire una squadra competitiva figlia del ritrovato entusiasmo dettato sia da Inzaghi sia dal presidente Berlusconi che dopo anni di austerity sembra, usiamo sempre il condizionale, pronto ad aprire i cordoni della borsa per permettere al suo uomo mercato di poter fare almeno un regalo a Inzaghi. La priorità è quella dell’attaccante esterno. Iturbe rimane la priorità mentre Cerci è avanzato in prima fila. Per l’argentino il Milan è pronto ad arrivare ad un’offerta complessiva di 28-29 milioni di euro con l’inserimento di due bonus che potrebbero avvicinare la propria offerta ai fatidici 30 milioni chiesti dal Verona. La Juventus rimane leggermente favorita, anche perché la pista Sanchez sembra essere sfumata, ma dai bianconeri non sono intenzionati ad alzare la propria proposta e le contropartite offerte non entusiasmano Setti e Sogliano. Oggi dovrebbe arrivare il sì di Preziosi per il passaggio di Vrsaljko in rossonero con Matri che ha già dato il suo gradimento al trasferimento, in prestito secco, al Genoa.

Il capitolo uscite continua a tenere banco visto che sono in molti i giocatori con la valigia in mano. Oggi Birsa dovrebbe essere ufficializzato al Chievo mentre Zaccardo, che non andrà più in Turchia, si guarda attorno per trovare una soluzione. Per quanto riguarda Robinho, il Milan sta studiando la formula migliore per porre fine al suo contratto (probabile una buonuscita). La MLS sarà la sua nuova casa sportiva, magari al fianco di Kakà agli Orlando City. Ma il compito più difficile al quale è chiamato Galliani è quello di cedere, a titolo definitivo, alcuni giocatori che non fanno più parte del progetto tecnico milanista. La vera difficoltà sta in questo anche perché, fino ad ora, tutte le partenze sono avvenute in prestito o tramite risoluzione dei contratti ovvero senza introiti per i cartellini. Al momento sono due i giocatori che potrebbero far fare una buona cassa al club ovvero Balotelli ed Abate. Entrambi accomunati da un mondiale non esaltante e dallo stesso agente che nel corso dell’estate potrebbe portarli via dal Milan.