Presidente non lasci in questo modo
Tra meno di venti giorni il Milan comincerà il campionato molto probabilmente con la stessa squadra della scorsa stagione. Doveva essere la sessione di mercato della svolta, del passaggio di proprietà, della cambio epocale dopo trent’anni di gestione Berlusconi, invece potrebbe finire come una delle finestre di trasferimento più povere di sempre. La dirigenza rossonera si trova a metà del guado, in una sorta di limbo dove nessuno può dare una soluzione decente. Da un lato Fininvest non vuole più finanziare il mercato perché arrivata al capolinea non aspetta altro che vendere il Milan, dall’altro lato i cinesi non vogliono immettere denaro per ristrutturare la squadra fino a quando non ci sarà il closing. Nel frattempo però a rimetterci è tutta la squadra, l’allenatore che non ha i rinforzi necessari per il gioco che vorrebbe attuare e soprattutto i tifosi, ormai rassegnati all’ennesima stagione difficile e piena di problematiche.
Purtroppo questa situazione difficilmente si sbloccherà entro il 31 agosto, ultimo giorno del mercato. Quindi almeno fino a gennaio prossimo la squadra resterà questa, a meno di prestiti o parametri zero. L’alternativa sarebbe quella di puntare alla formula del prestito con diritto di riscatto, ma non tutti i club accetterebbero questa soluzione, per questo Galliani ha le mani legate. Ieri il Villarreal ha risposto in maniera negativa alla richiesta dell’ad milanista, la società spagnola non vuole concedere Musacchio in prestito con diritto di riscatto. Così dopo Pjaca e Zielinski un altro obiettivo rischia di sfumare.
La speranza invece è che il presidente Silvio Berlusconi voglia congedarsi con un ultimo grande sforzo. Se davvero Berlusconi vuole lasciare il Milan con un’immagine da vincente, allora chiuda questo rapporto con gli ultimi colpi di mercato, lasciando così ai tifosi e all’opinione pubblica ancora una volta l’idea di un patron che ha fatto di tutto per la propria squadra. Galliani recentemente ha avuto un colloquio ad Arcore proprio per chiedergli di anticipare parte del budget, ma ha ricevuto risposta negativa. Berlusconi da almeno cinque anni ha chiuso i rubinetti, con la parentesi della scorsa stagione quando però pensava di riavere la grossa cifra da Mr. Bee (affare poi sfumato), infatti i 100 milioni furono spesi nella prima parte del mercato. Questa volta non vuole correre il rischio e aspetta che la cordata di Galatioto provveda agli innesti entro fino agosto. Il problema però è che nessuno tirerà fuori il budget mentre il Milan risente di questa situazione paradossale. Servirebbe un ultimo sforzo da parte del presidente, un ultimo atto d’amore.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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