Questo è il Milan che merita San Siro. Kakà è vivo più che mai. Può essere la gara della svolta ma solo con il cambio di modulo
Finalmente! La prima vera partita da Milan. Dopo due mesi di sofferenza si è vista una squadra concentrata e aggressiva contro il Barcellona, nella sfida più attesa della stagione. Al di là del pareggio, risultato comunque positivo vista la caratura dell'avversario, il Milan è piaciuto per l'atteggiamento mostrato nell'arco dei novanta minuti. Era importante dare continuità alla vittoria contro l'Udinese e ieri sera Allegri ha schierato undici uomini concentrati al massimo sulle loro mansioni. Il Barcellona è stato imbrigliato bene, Messi e compagni oltre al gol non hanno prodotto grossissime occasioni. Il grado di attenzione è migliorato anche se va detto che dalle retrovie alcuni errorini sono cronici, come il disimpegno sbagliato di Zapata che ha dato il là al pari blaugrana, fotocopia della disattenzione vista contro la Juve. E' piaciuta però l'umiltà della squadra, l'aggressività dei centrocampisti e il sacrificio degli attaccanti. Solo così il Milan potrà risalire la classifica in campionato e tornare a sperare per il terzo posto.
In una partita in cui il Milan ha fermato il Barcellona e ha rischiato anche di vincerla (se Robinho non si divora il 2-1 a tu per tu con Valdes), vuol dire che tutta la giostra ha funzionato. A partire da quel Kakà tanto criticato dopo il ritorno dal Real Madrid. Il brasiliano non è un giocatore finito, 70 minuti di grande livello in cui ha fornito l'assist per il vantaggio di Robinho, ha corso come un indiavolato sulla corsia sinistra per dare man forte a Constant, spesso lo si è visto addirittura terzino. E meno male che non correva più. Oltre all'esemplare voglia di mettersi a disposizione dei compagni, ha scatenato nuovamente la passione e il calore a San Siro.
Alla vigilia l'avevamo detto, questa gara può fungere da crocevia della stagione. Il Milan ha reagito e ha sfoderato una buona prestazione, questo fa ben sperare per il proseguo dell'annata. Il ritorno di un Milan solido coincide anche con il ritorno al 4-3-3. Con questo modulo i rossoneri si esprimono meglio e sfruttano in pieno il reparto offensivo. Lo ha confermato anche Adriano Galliani nel post partita (noi lo diciamo da mesi), il messaggio è diretto ad Allegri che dovrà mischiare bene le carte lì in avanti quando rientreranno definitivamente i big. Un tridente con Kakà, Balotelli ed El Shaarawy potrebbe essere la chiave di volta per scardinare le difese avversarie e spaventare anche in Europa.

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