Troppo tardi per lo scudetto, non per il piazzamento Champions. E se si accettasse la corte di Micah Richards...
Penso di sapere quale posizione di classifica occuperà il Milan alle 22,40 del 22 dicembre. Penso di saperlo, ma mi guardo bene dal rivelarlo. Confesserò tutto nel mio pezzo di Natale, augurandomi di avere azzeccato le previsioni. Mi sembra intanto di intravedere un fiore di color bianco che, timidamente, sta spuntando fuori dal ghiacciaio di gioco e risultati, soprattutto in campionato. Si deve partire da questo Bucaneve per credere che i Ragazzi, sotto la imperturbabile e saggia guida di Allegri, ben protetto dalla Società, abbiano ritrovato quel filone di gioco, mostrato nei primi mesi di questo 2013... Troppo tardi? Temo di sì, per quello che riguarda lo Scudetto. Certamente no, per quanto concerne il piazzamento Champions League, per un orgoglioso cammino in Europa, per il tentativo di regalare la seconda Coppa Italia al Presidente Berlusconi. Il Milan arriva allo snodo cruciale in Campionato ed in Coppa nel suo miglior momento, esaltato da quello splendido Campione che si chiama Kaka, ma a indicare la via la luce sapiente dell’Illuminato, Riccardo Montolivo, tornato in condizioni splendenti. Al suo fianco uno dei centrocampisti centrali più intelligenti d’Europa, e quindi del Mondo, Nigel De Jong. Non ci sono dubbi che migliorerà anche la difesa troppo ballerina, in questa prima fase della stagione, grazie al completo recupero di Bonera, l’unico difensore centrale di cultura italiana. Altra buona novella, la fine della lunga attesa del ritorno Mattia De Sciglio, pronto a riconquistare definitivamente il suo posto di titolare. Se poi, preso Rami, i dirigenti milanisti accetteranno la corte spietata del difensore inglese, Micah Richards, 25 anni, oggi al Manchester City, che vuole fortissimamente giocare in maglia rossonera, la difesa potrà ancora migliorare.
L’ho visto a pochi metri da me, quando ero a bordo campo nell’Audi Cup, a Monaco, e mi aveva già colpito per la sua potenza, per la sua esuberanza, per la sua fisicità. In attacco, Balotelli ha intrapreso la strada giusta sul piano del rendimento, della continuità, della concentrazione, mentre El Shaarawy, fresco, suo malgrado, e fruttato come un Vermentino, tornerà a rinverdire i fasti di un anno fa. Non è un ritratto ottimistico, ma piuttosto realistico di un futuro, che potrebbe regalare gioie e soddisfazioni ai pazienti tifosi del Milan. Mi auguro che San Siro torni a sorridere, rivedendo le sue tribune piene e palpitanti, fin dalla prossima partita di Champions League, avversario il classico Ajax, delicata e importante come il preliminare contro il PSV. Un match dunque ricco di suggestioni, come le grandi partite del passato. Lì, con il suo gioco rotondo e sorridente, con il suo carisma, con la sua classe, l’elegante Smoking Bianco, aiuterà i tifosi a respirare l’aria delle grandi sfide, delle partite perfette, dei grandi trionfi. Non è una sorpresa per me che mai mi sono rassegnato a non rivedere più il brasiliano con la maglia del suo cuore. Gustiamoci dunque ogni minuto di questo suo ritorno…a casa. Assaporiamo ogni sua giocata, come se fosse il delicato Coq au fleurie di Paul Bocusse, il re della Nouvelle Cuisine. Respiriamo l’aria pura, che scompiglia i capelli, mentre vola veloce verso l’area avversaria. Livorno, Ajax, Roma e Inter, dunque, per avere la conferma di essere tornati grandi, grazie anche ad un magnifico, Ricardino Kaka.

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