Un sorriso dietro tante incertezze. L'addio di Galliani è vicino, il Milan ad un passo dal cambio epocale
Una boccata d'ossigeno niente male per il Milan che torna a vincere dopo più di un mese di ceffoni e scivoloni. In un campo difficile come il Celtic Park la banda di Allegri azzecca la grande prestazione dando prova di solidità in difesa e velocità di manovra in attacco. Kakà quando vede il Celtic si illumina e fa cose egregie, Balotelli torna a brillare dopo un mese disastroso sotto tutti i punti di vista, e poi la rivincita di Zapata che tiene a bada Samaras e compagni, segna la seconda rete, quella che ha spento gli scozzesi. Una vittoria d'orgoglio, si è finalmente vista una reazione concreta, a dimostrazione che quando vogliono i giocatori possono dare di più. La contestazione della Curva Sud evidentemente è servita a scuotere l'ambiente, a far prendere coscienza di una situazione che stava diventando insostenibile.
Con gli stessi uomini di sempre questa volta la squadra ha girato bene, segno che quando vengono toccate le corde giuste il Milan non è così scarso come qualcuno lo dipinge, ma semplicemente non motivato a sufficienza oppure schierato male. Dietro questo sorriso, piccola soddisfazione in un mare di delusioni, il Milan deve fare i conti con il più grande stravolgimento societario degli ultimi 30 anni. Adriano Galliani sta per andare via, bisogna solo capire quando arriverà il momento propizio. Un pezzo di storia, uno dei più grandi dirigenti del nostro calcio, sta per dire addio agli amati colori rossoneri. Che sia necessario o meno questo distacco dal Milan, quella di Galliani resta comunque una perdita importante. La speranza è che la nuova proprietà possa vincere anche la metà delle coppe che ha alzato al cielo Galliani. “I dirigenti passano, il Milan resta” è la frase che ha spazzato via gli ultimi dubbi sul passaggio di consegne in società. Barbara Berlusconi ha intenzione di riportare il club in alto, renderlo maggiormente competitivo rispetto agli ultimi anni, sia in Italia che in Europa, e soprattutto controllarlo dal punto di vista finanziario. Non sarà più una società indebitata, ci sarà maggior monitoraggio sugli investimenti, insomma spendere meglio le risorse. Peccato che il presidente Silvio Berlusconi non sia riuscito a trovare un filo conduttore tra sua figlia e l'attuale amministratore delegato. L'esperienza di Galliani e le ambizioni di Lady B avrebbero fatto il Milan nuovamente grande.

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