Vendere e poi comprare, ma i nomi avvicinati al Milan si allontanano. Inzaghi maestro per Balotelli: sarebbe il gol più difficile segnato da Pippo

Vendere e poi comprare, ma i nomi avvicinati al Milan si allontanano. Inzaghi maestro per Balotelli: sarebbe il gol più difficile segnato da PippoMilanNews.it
giovedì 10 luglio 2014, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

L’animo del tifoso rossonero è diviso. Da una parte l’entusiasmo di rivedere Pippo Inzaghi tornato protagonista, non in mezzo all’area, ma scatenato e attento in panchina a guidare il suo Milan, la squadra del suo cuore. Dall’altra il naturale scetticismo perché Superpippo è un grande, ma non può certo volare con l suo gruppo se mancano prestigiosi ottani nel suo motore. A poco a poco, tutti i nomi avvicinati al Milan si sono definitivamente allontanati, come Mandzukic, o stanno lasciando i possibili approdi rossoneri per veleggiare verso altri lidi. Parliamo di Iturbe, Cerci e Vrsaljko. Sembra sentir riecheggiare le note di un vecchio motivo del grande Lucio Battisti: ”Vendo casa“. I dirigenti rossoneri cambiano leggermente strofa, trasformandola in “Vendo i giocatori”. Insomma la politica e la filosofia delle ultime estati è chiara. Vendere i prima, comprare poi. Quindi si deve attendere, attendere, attendere, che si trovino acquirenti per Robinho, Zaccardo, Didac Vila, Essien, Niang, Petagna, Matri, che pare però già al Genoa. Purtroppo per le casse rossonere, lo sfoltimento è utile solo per il lavoro di Inzaghi, che giustamente non vuole una rosa troppo numerosa. Cedere questa tipologia di giocatori non è facile. E’ già un buon motivo di soddisfazione se il Milan riesce a trovare qualche club per il prestito, con la quasi sempre certa possibilità di contribuire all’ingaggio.

Un lavoro complicato, molto complicato, che i tifosi devono sempre avere presente quando si alzano in voli cari a Pindaro, perché non è bello cadere in facili illusioni. Io mi auguro che in via Aldo Rossi stiano lavorando sotto traccia, per qualche nome nuovo e difficilmente identificabile. A gennaio il Milan ha impostato una politica intelligente e fruttifera, che ha permesso di rafforzare la squadra con due protagonisti del girone di ritorno, Rami e Taarabt . Di quest’ultimo si continua a sostenere che le sue ultime settimane di Milan siano state negative, ma voglio sempre ricordare che Sinbad realizza un grande goal e inventa uno splendido assist in Genoa–Milan, giornata 32, per battere il portiere del Livorno a un mese dalla fine del campionato. Mah! Un nome nuovo, che mi aveva solleticato, era quello di Roman Eremenko, centrocampista già dell’Udinese ed ora in forza al Rubin Kazan. E’ un giocatore molto forte, affamato, pronto al sacrificio, doti fondamentali per il nuovo Milan. Non se ne parla più, ma spero che possa entrare nella rosa di Pippo Inzaghi. Una rosa che avrà, fra i suoi petali, Mario Balotelli? Risposta ardua. Guardando il Mondiale in Brasile, non ho visto tanti giocatori più forti sul piano dei piedi e delle conclusioni, ma ne ho visti tantissimi, certo inferiori a Balo B the Rapper, sudare, lottare, correre, difendere, attaccare, inseguire fino allo sfinimento per inseguire un bellissimo sogno. Se Inzaghi riesce a tirargli fuori queste qualità, insite naturalmente in ogni giocatore di pallone, ma spesso nascoste o sepolte, avrebbe segnato il suo gol più difficile e spettacolare, meritando, ancora una volta, che si levi alto l’invocazione “Pippo Mio!”!!! Non roviniamo però, con questi pensieri, un bellissimo pomeriggio di Milan. Per chi ha ammirato, per chi si è emozionato, per chi ha palpitato, vedendo Inzaghi in campo, sarà una giornata di festa. Con la speranza che possa essere coniato, per lui, un nuovo soprannome. Perché Pippo possa diventare, per sempre, “L’uomo della Ottava!”.