Cuomo: "Il Milan prende in giro se stesso. Amorim? Sarei contento con Allegri o Conte. Molto deluso da Ibra"
In queste tre settimane si è imparato a non dare nulla per scontato o certo quando si parla di Milan ma a oggi è vero che Ruben Amorim è il candidato principale per la panchina rossonera, anche più di Glasner. Il tecnico portoghese ex Sporting Club e Manchester United avrebbe accettato il progetto propostogli da Cardinale e Ibrahimovic. In un'intervista esclusiva con il collega Michael Cuomo, giornalista di TeleLombardia, la redazione di MilanNews.it ha parlato del possibile arrivo di Amorim e in generale del momento attuale del Milan. Le sue dichiarazioni.
AMORIM E IL MILAN: LE PAROLE DI CUOMO
Amorim in pole: parlando solamente del valore del tecnico, saresti contento?
"Non sono contento perché sarei stato più contento se ci fosse ancora Massimiliano Allegri o se si andasse su Antonio Conte che è un allenatore libero. Non posso dire di essere contento. Mi ricordo che il Milan lo voleva già dai tempi dello Sporting Club ed era un Milan che aveva già più o meno questi connotati, sia a livello di proprietà che a livello di metodo di lavoro. Anche io, rispetto agli ultimi nomi, mi prendo Amorim: quantomeno ha un'esperienza in un club dove la maglia pesa (Manchester United, ndr). È vero che ha fatto molto male però è anche vero che quell'ebbrezza l'ha provata e può averne fatto tesoro. C'è certamente un po' di curiosità. Un anno fa di questi tempi si diceva mai più portoghesi e stranieri, prendiamo quello che conosce meglio la Serie A; un anno dopo Ruben Amorim, portoghese"
È un profilo alla Fabregas come lo vuole Cardinale?
"Ha fatto molto bene allo Sporting e ha un po' questa filosofia di crescere i talenti, giocare un calcio offensivo. Certamente da questo punto di vista è una scelta coerente. Ma non posso definire coerente un metodo di lavoro e un modo di agire da parte di dirigenti che hanno svariato colloqui con professionisti opposti rispetto al modello Fabregas, arrivando dopo tre settimane quello che forse rispetta questo stesso modello. E poi, perché Amorim? Ci credi dal giorno uno e ti ha convinto subito, oppure perché ti salta Rangnick che non lo vuole Ibra e allora devo trovare un'alternativa?"
Un giudizio su queste ultime tre settimane?
"Il Milan non ha preso in giro solo i suoi tifosi ma in primis il Milan ha preso in giro se stesso, la sua storia e il suo blasone. Queste tre settimane non si cancellano: sono un biglietto da visita assurdo, folle, inspiegabile e incommentabile del Milan al suo blasone, alla sua storia e al rispetto che il club stesso deve avere per il suo stemma che è riconosciuto in tutto il mondo. E oggi tutto il mondo si interroga cosa sta succedendo al Milan, quasi con dispiacere"
Qualche parola su Ibrahimovic e il cambio di percezione dei tifosi nei suoi confronti?
"Sono molto deluso, molto rammaricato. Ha un atteggiamento da menefreghista. Lui sa ma crede di essere più furbo e bravo di tutti quelli che si interfacciano con lui. Sono molto deluso perché ti ricorderai la vigilia di Milan-Newcastle, nei primi 15 minuti di quella rifinitura con Ibra che parlava con Pioli in campo: il Milan aveva perso da qualche giorno il Derby 5-1 e noi credevamo che le cose sarebbero cambiate con una figura che è sinomimo di vittoria e mentalità. Pensavamo che Ibra avrebbe fatto capire a tutti cosa vuole dire essere al Milan, indossare il logo del Milan, giocare per vincere"
Perché Ibra si sta comportando così secondo te?
"Uno, lo sta facendo per soldi: tutta l'attività mediatica sono sponsor e contratti. E poi, avendoci investito, meno spende sul Milan e più ci ricava. Non ne usciremo mai perchè in queste tre settimane ho visto l'AC Milan criticato come l'ultima squadra del quartiere e nessuno ha fatto nulla per difendersi. Sono arrivati titoli di giornale dove si dicevano che "siamo al ridicolo" e prime pagine con scritto "salvate il Milan"..."
Se fossi un giocatore o un dirigente verresti a giocare o lavorare nel Milan?
"Tra il Como e il Milan oggi? Vado a Como tutta la vita. Vivo a Milano comunque... Il Milan ha questa fortuna, che sta depauperando clamorosamente, di essere riconosciuto e riconoscibile, di conservare quel fascino del club. Proprio per questo mi fa specie vedere un club di questo livello, sotto schiaffo e senza nemmeno un briciolo di reazione. Vorrei che il Milan reagisse ma non ci sono segnali: è un corpo estraneo. Credo che le critiche siano talmente condivise che non ci siano punti per formulare una linea difensiva..."

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