ESCLUSIVA MN - Ballarini (Radio Sportiva): "Abate insufficiente. Miha meglio di Inzaghi. Cerci? Il problema è il carattere"

ESCLUSIVA MN - Ballarini (Radio Sportiva): "Abate insufficiente. Miha meglio di Inzaghi. Cerci? Il problema è il carattere" MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
lunedì 28 dicembre 2015, 16:00ESCLUSIVE MN
di Cristian Longo

La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva la giornalista di Radio Sportiva Valentina Ballarini. Con lei abbiamo parlato di Ignazio Abate, delle differenze tra il Milan di Pippo Inzaghi e quello targato Mihajlovic e dell'involuzione di Alessio Cerci...

Qual è il suo giudizio fino ad ora sulla stagione di Ignazio Abate?
“Un giudizio un po’ in sospeso. Non è neanche sempre stato titolare. Adesso si sta riprendendo lentamente. Andare avanti con De Sciglio-Abate non mi convinceva ad inizio campionato. Adesso se Abate torna ad alti livelli può essere un’arma in più, ma deve essere sinceramente più continuo. In questo momento è difficile dargli la sufficienza”.


Sul piano del gioco meglio Il Milan targato Inzaghi o quello di Sinisa Mihajlovic?
“E’ una bella domanda. Il Milan di Inzaghi non mi piaceva assolutamente e  i risultati a fine stagione mi hanno dato ragione. La prima parte di stagione è stata comunque buona, la seconda decisamente no. Per quanto riguarda Mihajlovic bisogna aspettare per capire dove i cambi di modulo porteranno questa squadra e soprattutto non bisogna dare giudizi affrettati. Anche perché è sbagliato dire, come ho sentito, che la partita spartiacque è stata quella con la Sampdoria in Coppa Italia, nel quale la squadra sul piano del gioco non ha convinto. Il secondo tempo di Frosinone, in questo senso, mi dà qualche speranza in più”.


Quanto può essere importante per il Milan il recupero di un giocatore come Menez?
“Bisogna capire come sta Jeremy Menez. Deve riacquistare il ritmo partita. Sicuramente è una risorsa in più, ma deve sapersi inserire a livello tattico nei nuovi schemi di Mihajlovic. Perché il tecnico del Milan vuole che i suoi giocatori, soprattutto gli esterni, si sacrifichino molto in fase di ripiegamento. Non so se lui è in grado o meglio ha voglia di fare le due fasi, essendo sempre stato nella sua carriera un anarchico in campo”.


Come spiega l’involuzione di Alessio Cerci?
“E’ oggettivamente inspiegabile. L’ho visto rendere bene solo con Ventura. Il tecnico granata è stato come un padre per lui e, infatti, il suo rendimento in campo prima a Pisa e poi a Torino era devastante. Il problema è che, da quando è arrivato al Milan, tutte le sue caratteristiche migliori come la corsa, la velocità e la tecnica non si sono quasi mai viste. Solo con Ventura rendeva al massimo. Nel Milan di oggi fa il compitino. Il problema a questo punto mi viene da pensare che sia più caratteriale e psicologico che tecnico”.