ESCLUSIVA MN - Bianchin (Gazzetta): "A gennaio un centrale mancino ma si proverà anche un 9 per il futuro"

ESCLUSIVA MN - Bianchin (Gazzetta): "A gennaio un centrale mancino ma si proverà anche un 9 per il futuro"MilanNews.it
venerdì 22 dicembre 2023, 12:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews

Il Milan questa sera va a caccia della continuità sul campo della Salernitana, ultima in classifica e allenata da una vecchia gloria rossonera come Pippo Inzaghi. I rossoneri alle 20.45 devono dare seguito alle belle prestazioni contro Newcastle e Monza per cercare quantomeno di non perdere ulteriore terreno da Inter e Juventus che comandano la classifica. La redazione di MilanNews.it ne ha parlato quest'oggi con Luca Bianchin, inviato della Gazzetta dello Sport al seguito del Milan. Le sue parole.

Che tipo di partita ti aspetti tra Salernitana e Milan?

“Mai semplice ipotizzare lo sviluppo di una partita (un gol subito, ad esempio, cambia tutto), non credo sinceramente di poterlo fare. Possiamo ipotizzare alcune costanti. Primo, le transizioni. Il Milan è una squadra che si esalta quando può ripartire e la Salernitana ha giocatori offensivi con cui può avere senso chiudersi e ripartire. Ci saranno ribaltamenti rapidi. Secondo: credo che il Milan userà Bennacer e Reijnders in orizzontale perché Ismael non è il classico centrale di un 4-3-3 di Pioli. Ha caratteristiche diverse. Quindi mi aspetto fasi di possesso Milan con loro protagonisti. Terzo: l’ultima mezz’ora sarà la più imprevedibile, perché le panchine non sono sinceramente all’altezza dei titolari. Con una situazione come questa, gestire potrebbe essere difficile per entrambi gli allenatori”.

Verso quali obiettivi punterà il club rossonero in occasione del mercato di gennaio?

 “Questa è più facile… Un difensore mancino come prima necessità, una punta come esigenza numero due. In difesa un centrale serve sicuramente, davanti il Milan ha tanti giocatori – Giroud, Jovic, Okafor quando tornerà, più Leao, Pulisic e gli esterni – ma proverà a prendere un 9 per il futuro. Può essere Guirassy, se dirà sì, oppure un altro giocatore oggi non ipotizzato, se si presenterà un’occasione a metà gennaio. Altrimenti, tutto rimandato all’estate. Si parla poco del centrocampo perché effettivamente il club si è mosso meno in quella direzione ma sono quasi sicuro che a gennaio ne parleremo. Difficile immaginare di gestire un mese con Bennacer in Coppa d’Africa, Pobega fuori per infortunio, magari Krunic diretto altrove. Adli non è nel suo miglior momento di fiducia e i tre titolari non possono giocare sempre”.

Il ritorno di Ibrahimovic potrebbe ribaltare le sorti della stagione del Milan e del futuro di Stefano Pioli? 

“C’è sempre questa tendenza a considerare Ibrahimovic una presenza spirituale superiore (e, del resto, lui stesso si definisce un Dio…) ma la realtà è molto concreta. Darà sicuramente una mano nella quotidianità, poi sarà una questione di poteri, di capire quanto influirà (e quanto vorrà influire) sulle decisioni strategiche. Il Milan però ha obiettivi ambizioni a prescindere: è già ora una delle favorite per l’Europa League – la terza per i bookmaker – e in campionato al momento dipende dall’Inter. Se Inzaghi correrà a 97 punti di media, il Milan non lo raggiungerà, con o senza Ibra. Diversamente, sarà un derby lungo sei mesi”.