ESCLUSIVA MN - Cerruti (Gazzetta): "Mercato Milan, basta affidarsi ai soliti procuratori. Balotelli, non ci ho mai creduto"
La redazione di Milannews.it ha contatto in esclusiva il noto giornalista della Gazzetta dello Sport Alberto Cerruti. Con lui abbiamo parlato del lavoro svolto da Mihajlovic, di Balotelli e delle scelte di mercato rossonere degli ultimi anni....
Cosa pensa del lavoro svolto al Milan fino ad ora da Mihajlovic?
“Secondo me il lavoro di Miha su questa squadra è positivo. Io gli darei un 6 e mezzo. Valutando la situazione difficile in cui era la squadra rossonera prima dell’arrivo del tecnico serbo e la “supervalutazione” di alcuni giocatori, secondo meglio non poteva fare. Solo sul rapporto con Berlusconi avrei qualcosa da rimproverargli: sapeva bene che venendo a Milano si sarebbe dovuto confrontare costantemente con i commenti e i giudizi del presidente. E’ una cosa che, in una società come il Milan, va accettata”.
Il ritorno di Balotelli in campo quanto può incidere in questa squadra?
“Io sono uno di quelli che non ha mai creduto in Balotelli. Per me il suo arrivo è stato un danno per il Milan perché ha rotto la sintonia che a inizio campionato avevano trovato Bacca e Luiz Adriano. Inoltre non si può fare affidamento su un eterno talento che prometto sempre molto ma non mantiene quasi mai le aspettative”.
Il nome giusto per il mercato di gennaio del Milan?
“Sicuramente Witsel, che il Milan ha cercato costantemente in estate. Il problema per il mercato però è che Berlusconi l’ultima campagna acquisti l’ha fatta con i soldi di Fininvest. I soldi non sono arrivati dal possibile nuovo socio Mister Bee, per me ormai Mister Boh, data la poca credibilità dimostrata in fatto di rassicurazioni economiche. E poi c’è un altro discorso da fare: prendere dei giocatori così tanto per prenderli, come è successo nelle ultime stagioni, non ha molto senso. Bisogna fare degli investimenti mirati e specifici”.
Quindi lei pensa che il problema sia la mancanza di un direttore sportivo?
“Io penso un’altra cosa. Penso che i giocatori vadano scelti, selezionati con cura. Non devono essere presi, o meglio accettati passivamente, solo per fare un piacere a procuratori amici. Il Milan deve ricominciare a fare delle scelte in ambito di mercato che abbiano un senso e, soprattutto, che guardino al futuro”.
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