ESCLUSIVA MN - Collovati: "Sconfitta col Betis figlia del derby. Squadra non reattiva, problema alternative. Ingiusto scetticismo su Gattuso"

ESCLUSIVA MN - Collovati: "Sconfitta col Betis figlia del derby. Squadra non reattiva, problema alternative. Ingiusto scetticismo su Gattuso"MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 28 ottobre 2018, 15:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews
fonte Intervista di Thomas Rolfi

Fulvio Collovati, ex difensore rossonero dal 1976 al 1982, è stato intervistato in esclusiva da MilanNews.it per parlare della situazione del Diavolo dopo la doppia sconfitta contro Inter e Betis Siviglia.

Cosa ne pensa dello scivolone in Europa League, che spiegazione si dà?

"E' figlia della sconfitta del derby. Gattuso ha dodici giocatori, quando cambia 3/4 elementi la squadra non risponde come deve rispondere. Dal punto di vista caratteriale Gattuso si aspettava una reazione diversa, ma è figlia della sconfitta del derby. Ho visto una squadra demoralizzata dopo il gol del Betis, non reagiva. Questo è dovuto anche al fatto che il Milan è una squadra giovane, la scossa non può sempre partire da Cutrone che ha vent'anni, deve partire dai giocatori più esperti, da Biglia, da Bonaventura che poi alla fine erano stanchi, sono stati deludenti".

Oggi Gattuso dovrebbe adottare il 4-4-2, è la scelta giusta?

"E' una formula che veniva richiesta a Gattuso già da un po' di tempo, non mi stupisco, Cutrone deve rimanere vicino a Higuain. Diventa un 4-4-1-1, con Higuain che sta dietro a Cutrone. A sinistra poi c'è Laxalt che può coprire insieme a Rodriguez. A destra si copre un po' meno perché c'è Suso. E' una formula che anche io avevo richiesto un mese e mezzo fa, non la vedo come una costrizione per Gattuso. Giustamente va alla ricerca di alternative, non la vedo una cosa scandalosa".

Come valuta le tante voci sulla panchina di Gattuso?

"Gattuso purtroppo gode di scetticismo, non capisco il motivo. Tutto il lavoro positivo passa in secondo piano alla prima sconfitta. Lo trovo ingiusto, credo sia giusto insistere con lui. La squadra deve dimostrare di crescere, cambiare marcia sotto l'aspetto della personalità, lui spesso l'ha detto. Ha chiesto undici leoni. Oggi sarebbe un'importante dimostrazione se i giocatori scendessero in campo come dei leoni".

Giovedì la squadra non sembrava reattiva, quale può essere stato il motivo?

"Non è un problema di essere con o contro l'allenatore, il problema è che quella era una squadra spenta, forse ha sbagliato anche Gattuso a non caricarla troppo. Ieri invece le motivazioni le ha date, oggi la risposta ci deve essere. Mi aspetto un Milan diverso dal punto di vista della determinazione, i giocatori sanno che devono giocare anche per l'allenatore".