ESCLUSIVA MN - Fallisi (GdS): “Milan, tutti gli indizi portano a Milenkovic. Per Baka serve pazienza"

19.09.2020 18:00 di Nicholas Reitano  Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Gianluigi Torre
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Fallisi (GdS): “Milan, tutti gli indizi portano a Milenkovic. Per Baka serve pazienza"

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Marco Fallisi, è stato intervistato in esclusiva dalla nostra redazione. L'inviato della Rosea ha affrontato diverse tematiche, a partire dal match di due giorni fa contro lo Shamrock.

Marco, il Milan ha battuto per 2-0 lo Shamrock, come hai visto la squadra?

"Ho visto bene la squadra, considerando che l'avversario era già pronta e preparata, nonostante il campionato di competenza non sia tra i top d'Europa, e considerando anche che c'era una mancanza di brillantezza, soprattutto fisica. Ho visto una squadra matura, capace di controllare i momenti della partita, in linea con il Milan post-lockdown".

Donnarumma è stato autore di tre interventi importanti, segno di una falla in difesa. Serve un titolare?

"I titolari sono Romagnoli e Kjaer, e quest'ultimo è stato particolarmente sottovalutato dal momento del suo arrivo: ha portato esperienza e sicurezza. Serve un sostituto di livello: Duarte ha avuto tanti infortuni e non dà garanzie, Gabbia deve ancora crescere e maturare. Tutti gli indizi del difensore portano a Milenkovic, ma bisognerà attendere fine mercato per avere degli aggiornamenti".

Colpi a centrocampo?

"Il Milan ha presto Tonali, un gran colpo. Un giocatore di tecnica e di grinta. Ora bisogna completare il gioco delle coppie con un quarto profilo alla Bakayoko o Soumaré. Se il Milan farà quella aggiunta, in Serie A sarà molto competitivo a centrocampo. Però bisogna aspettare il Chelsea, anche perché la volontà del giocatore c'è. Bisogna pazientare...".

Krunic invece?

"Rade potrebbe rimanere, ma il mercato è ancora aperto. Con un altro innesto a centrocampo, è destinato alla partenza, anche se lui è più mezz'ala è utilizzabile in altri ruoli".

Bennacer è apparso sottotono, mentre Kessie ha fatto bene. Può essere l'anno della sua consacrazione?

"Sì, Franck con il gioco di Pioli fa il centrocampista puro e gode di meno responsabilità, senza essere il tuttofare. Per questo può essere il suo anno di consacrazione, così come per altri giocatori, tipo Calhanolgu".

Rimanendo su Calhanoglu, cosa auspichi?

"Che ripeta quanto fatto negli ultimi mesi. Hakan è un 10. Fino all'arrivo di Pioli non ha mai giocato da trequartista. Il suo ruolo è quello: deve giocare tra le linee e dietro ad un attaccante di spessore. È cresciuto molto in personalità: aveva bisogno di tempo per capire il calcio italiano perché è molto diverso da quello tedesco. Poi, grazie a Ibrahimovic si è acceso, i due si trovano bene insieme e dialogano molto. È un giocatore fondamentale".

Lunedi c'è il Bologna, cosa ti aspetti?

"Spero che il Milan sia capace di controllare i momenti della partita, soprattutto se vai sotto nel risultato. Il Bologna è una buona squadra con un ottimo allenatore. Mi aspetto di vedere un Milan maturo e questo ci dirà se sarà una squadra da Champions League. Il Milan, a differenza delle altre squadre, ha aggiunto ma non ha tolto. Ora serve continuità".

Intervista di Gianluigi Torre