ESCLUSIVA MN - Lodetti: "Suso va lasciato a destra, errore ingabbiarlo sulla trequarti. Al Marassi si vince se..."

23.09.2017 16:00 di Daniele Castagna Twitter:   articolo letto 23007 volte
Fonte: intervista di Daniele Castagna
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN  - Lodetti: "Suso va lasciato a destra, errore ingabbiarlo sulla trequarti. Al Marassi si vince se..."

Alla vigilia di Milan-Sampdoria con un doppio ex eccellente. 9 stagioni rossonere impreziosite da due Scudetti, due Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe; per poi passare in blucerchiato e vivere 4 annate da protagonista. Parliamo di Giovanni Lodetti, hall of famer del Diavolo, intervistato in esclusiva dai microfoni di MilanNews.it.

Sig. Lodetti, è arrivata quella che possiamo definire la sua partita. In che momento di forma sono Milan e Sampdoria?
Entrambe sono in un ottimo periodo. La Samp sta giocando bene, facendo punti e con una partita da recuperare. Il Milan invece, senza fare grandi prestazioni convincenti, ha comunque 12 punti in classifica che sono 4 vittorie in 5 partite di campionato. Direi non male per essere una squadra tutta nuova”.

In vista della gara di domani, Vincenzo Montella potrebbe schierare nuovamente Suso trequartista. Scelta che la convince?
No. Sono dell’idea che, dopo la grande stagione passata, debba ancora avere le chance di esprimersi da esterno destro. Può partire palla al piede, rientrare, creare superiorità, saltare l’uomo, calciare. Mi ripeto, va confermato in quel ruolo perché ha saputo brillare. Così come sono convinto che debba essere confermato Bonaventura nell’undici iniziale, trovargli sempre un posto, uno dei migliori delle ultime stagioni. Però se Vincenzo sta pensando a certe cose diverse è perché, probabilmente, li vede ogni giorno in allenamento capaci di novità”.

Quindi la sua è una bocciatura per il nuovo assetto tattico del Milan?

“Non per l’intero modulo ma solo per la posizione dello spagnolo. Deve giocare esterno libero di muoversi ed inventare, la sua classe non va ingabbiata in mezzo. Mi sembra veramente sacrificato perché lui largo determina le partite”.

Attacchi a confronto, Quagliarella-Zapata contro Kalinic e Suso. Chi vince?

“No, non lo dico. Sono però due ottimi attacchi che potrebbero regalarci una gara frizzante. Occhio soprattutto a Quagliarella, lo sto seguendo in questa stagione e mi pare in condizioni straordinarie, credo possa mettere in difficoltà la difesa del Milan”.

La Sampdoria di Giampaolo è una formazione ben rodata. Quale può essere la chiave rossonera per uscire dal Marassi con 3 punti?

“Non ci sono moduli o strategie che ti fanno vincere. Genova è un campo ostico, porti a casa il risultato solo se giochi bene. Sembra un concetto semplice e banale ma è così. La Sampdoria ha mostrato di avere qualità e di saper giocare a memoria in alcune zone del campo, la si batte solo se si è più forti. Punto. Formule o stratagemmi non esistono. Sarà una bella verifica per capire a che punto è il Milan. Il primo test non è andato benissimo contro la Lazio, domani servirà per conoscere il livello di questo Diavolo”.

Oltre l’orizzonte blucerchiato, il Milan ritroverà l’Europa League contro il Rijeka. Questa squadra può andare lontano?

Il Milan ha le qualità per andare fino in fondo o, comunque, molto lontano. Sarà cruciale poi capire chi scenderà dalla Champions League. Dovessero essere squadre abbordabili, le chance rossonere si alzerebbero ulteriormente”.

Detto dell’Europa League, quale sarà invece il percorso dei rossoneri in Serie A?

“A fine campionato mi aspetto un Milan nelle prime 3, massimo in quarta posizione. Si giocherà l’accesso in Champions League con Roma, Inter e Lazio, davanti restano Juventus e Napoli con un gradino in più”.