ESCLUSIVA MN - Longhi: "Il Milan mi è sembrata una squadra inglese. Obiettivo? Scudetto"
In merito al rendimento del Milan e all’attualità in chiave rossonera, abbiamo raggiunto telefonicamente in esclusiva Bruno Longhi, giornalista e saggista.
Che tipo di Milan hai avuto modo di contemplare in queste prime due uscite ufficiali?
“È stato un Milan sorprendente. A tratti, per ritmo e intensità, mi è sembrata una squadra inglese. E non era scontato contro il Torino, che fa dell’intensità fisica la sua caratteristica peculiare”.
I giocatori che ti hanno sorpreso di più?
“Contro il Torino, tecnicamente e tatticamente, Theo Hernandez e Leao sono stati sopra la media, nettamente”.
Giroud continua a segnare, nonostante i più sostengono che al Milan occorra una prima punta…
“E hanno ragione i più. Giroud sta per compiere 37 anni. In caso avesse problemi fisici - e non glielo auguriamo - ha bisogno di un ricambio all’altezza. Il Milan ci sta infatti lavorando”.
Ti aspetti altre sorprese in entrata last minute?
“No, non mi aspetto sorprese. Per carità: se capitano occasioni, le si coglie sempre. Però mi sembra che il mercato del Milan sia stato bello che fatto, eccetto la prima punta”.
Quale deve essere l’obiettivo stagionale del Milan?
“Senza nessunissima ombra di dubbio, la vittoria dello scudetto. Il Milan è stato costruito per quello con il mercato che è stato fatto”.
In Champions invece? A quali obiettivi possono realisticamente ambire i rossoneri?
“Sulla Champions c’è già qualche incognita in più. Non perché il Milan non sia competitivo: l’anno scorso è arrivato in semifinale. Però penso che le altre squadre in Europa siano più attrezzate delle nostre”.
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