Albertini esalta il lavoro di Allegri: "Ha saputo dare una certa consapevolezza alla squadra, oltre a solidità tattica e mentale. E c'è una cosa che mi incuriosisce..."
In merito alla stagione del Milan e al lavoro di Max Allegri, Demetrio Albertini, ex giocatore rossonero, ha parlato così ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Allegri ha saputo dare una certa consapevolezza alla squadra, oltre a solidità tattica e mentale. Mi incuriosisce, però, un aspetto: il Milan fa molto meglio nei secondi tempi che nei primi 45 minuti. Se c'è una strategia precisa dietro? Da fuori non saprei dirlo. Di sicuro è questione anche di mentalità vincente: non può essere un caso che i rossoneri trovino spesso gol nei finali di gara, come successo pure domenica a Cremona.
Cambio di modulo? Non mi va di giudicare dall’esterno il lavoro di un professionista come Max. Si sapeva fin dal principio che la sua prima missione sarebbe stata ritrovare un certo equilibrio e credo proprio ci sia riuscito. Poi non ne farei nemmeno una questione di moduli, bensì di interpretazione dei ruoli e caratteristiche dei calciatori. Adesso si parla di 4-3-3, ma il Milan gioca con il 3-5-2 esattamente come l’Inter, che è capolista e ha nettamente il miglior attacco della Serie A. Cosa cambia davvero? Se da quinto ho un giocatore dalle eccezionali doti offensive come Dimarco, per esempio...".
Albertini ha poi commentato anche il momento di difficoltà che sta attraversando Christian Pulisic, ancora a secco nel 2026: "Succede agli attaccanti. Ha fatto una prima parte di stagione straordinaria e ora sta girando male. Non mi preoccuperei più di tanto".
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