Anche Pancaro smentisce i festeggiamenti nell'intervallo di Milan-Liverpool. E poi racconta il discorso di Maldini
Giuseppe Pancaro, ex di Milan e Lazio, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato così della gara di questa sera: "Non mi chieda per chi faccio il tifo perché è impossibile. La Lazio ha realizzato tutti i miei sogni, il Milan mi ha permesso di vivere uno spogliatoio straordinario e di giocare una delle annate migliori della mia vita, quella del mio secondo scudetto, 2003-04. Avevo 34 anni e mi davano tutti per finito. Ho dimostrato il contrario".
L'ex terzino ha poi raccontato il suo arrivo in rossonero nell'estate del 2003: "Avrei chiuso la carriera alla Lazio, ma c’erano già le avvisaglie di qualche problemino societario. Avevo perso motivazioni, l’annata non era andata bene e alla fine andai via, ma ebbi la fortuna di entrare in uno spogliatoio di campioni. Il rosso e il nero erano i colori della squadra del mio paese, l’Acri. Per questo mi sono sempre sentito a casa.
Il coro dei tifosi del Milan? 'Eran quasi le tre, eri in giro con me, Pippo Pancaro alè...'. Vincemmo lo scudetto dopo un testa a testa contro la Roma. L’unico rimpianto resta la finale di Champions persa in quel modo, ma non è vero che festeggiammo a fine primo tempo. In albergo Maldini fece un discorso. Sarà stata l’una di notte. Nessuno riusciva a dormire. Ci ritrovammo nella hall. Paolo ci disse che ci saremmo dovuti rifare subito. E infatti andò così, ma io ero già andato via".
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