Calabria a MTV: "Le cento gare sono un orgoglio. Nel 2015 fui confermato da Mihajlovic"

05.12.2020 12:59 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Calabria a MTV: "Le cento gare sono un orgoglio. Nel 2015 fui confermato da Mihajlovic"
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Davide Calabria, intervistato da Milan TV, ha parlato del raggiunto traguardo delle cento presenze in campionato, spostandosi poi a raccontare le sue sensazioni dopo questi anni in maglia rossonera.

Sulle cento partite in Serie A con il Milan: "E' molto bello, un'emozione forte, è un motivo d'orgoglio per me, cresciuto con questa maglia. Un obiettivo così importante non è da tutti, un percorso bellissimo, spero di farne tante altre".

Sul primo giorno a Milanello: "C'è ancora una foto qui, borsa in spalla, è stato bellissimo. Passare dal Vismara a Milanello era comunque un passaggio importante per la carriera, eravamo a contatto con i ragazzi della prima squadra".

Sulla prima squadra: "Non era una cosa che mi aspettavo, non era sicuro restassi ai tempi di Mihajlovic. Ero partito in ritiro con loro, dopo aver fatto bene il mister mi parlò e mi disse che ero stato confermato perché era molto contento di quello che avevo fatto".

Sul Milan degli ultimi anni: "E' stato un percorso di crescita molto lungo, anche lo spogliatoio strutturalmente è cambiato molto. Nel giro di pochi anni sono cambiate tante cose, ogni mister voleva cose differenti. E' normale all'interno di una squadra come il Milan".

Sulla squadra: "In un momento in cui stiamo facendo bene tutti è fondamentale che ci siano più giocatori all'interno della rosa, non è un caso che stiamo facendo bene da tanti mesi, fa parte del lavoro che abbiamo svolto in questo periodo. E' un percorso che dobbiamo continuare a portare avanti".

Su Pioli: "Il mister non poteva essere con noi ma ci restava molto vicino, ci chiamava, ci scriveva messaggi, ci videochiamava con riunioni di gruppo. E' stato più vicino possibili e la squadra ha risposto bene".

Sull'ambientamento: "I ragazzi che sono qui da più tempo aiutano i nuovi nell'inserimento in un contesto come il Milan, non è facile per tutti. Il periodo positivo aiuta a legarsi ulteriormente dentro e fuori dal campo".

Sui rapporti: "Ho una famiglia che mi è sempre stata vicino, mi segue quando ho bisogno, amici che si fanno sempre sentire. Li sento vicini, qui al Milan comunque è stato facile, mi sono sentito a casa dal primo giorno in cui ho indossato questa maglia".