Ambrosini: "È uscito Modric e il Milan non ha avuto più possibilità di tenere i ritmi. Ma quanto fatto vedere prima rimane di livello"
Il Milan esce vittorioso da San Siro dopo la sfida contro l'Atalanta, ma la prestazione della squadra di Amorim è stata davvero a due facce. Per la prima ora abbondante i rossoneri hanno dimostrato una netta superiorità tecnica e di personalità, salvo poi crollare nel finale col rischio di vanificare tutto quanto di buono fatto prima. Massimo Ambrosini, nel post partita di DAZN, dice la sua:
Tra i 60-65 minuti del Milan e quelli dell'Atalanta cos'è che rimane di più?
"Mi rimangono di più i 65 minuti. C’è più da parlare di quello che del resto. Ma è stato inaspettato, non sembravano esserci quei presupposti. Poi i cambi hanno aiutato Sarri, il Milan ha staccato la spina ed è stato confusionario nel finale. Ma quello che ha fatto nei primi 65 minuti è stato di livello.
È uscito Modric che dava la possibilità di gestire i ritmi e il Milan non ha avuto più possibilità di tenerli. Il gol ha riacceso la possibilità dell’Atalanta di rientrare in partita e il Milan non ha avuto più capacità di congelarla. Dopo il 3-2 non hanno più avuto la gestione della partita”.

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