Amorim ricorda Baresi da Perth: "Ci ha insegnato che i successi servono solo all'ego. Conta alla fine chi sei"

Amorim ricorda Baresi da Perth: "Ci ha insegnato che i successi servono solo all'ego. Conta alla fine chi sei"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:30News
di Lorenzo De Angelis
Le dichiarazioni di Ruben Amorim alla vigilia del test amichevole contro l'Inter domani a Perth, in Australia

Nel giorno di vigilia dell'amichevole Milan-Inter, che si giocherà domani alle ore 13 italiane a Perth, in Australia, il tecnico Ruben Amorim ha preso la parola in conferenza stampa per presentare la sfida. Le sue dichiarazioni raccolte da Gazzetta.it.

VERSO IL DERBY, LE DICHIARAZIONI DI AMORIM

In apertura qualche parola sul Capitano Franco Baresi nel giorno del suo funerale: "Prima di tutto le nostre condoglianze alla famiglia di Baresi, ai suoi amici e anche a tutti i compagni di squadra che ha avuto durante la sua carriera. Penso di essere l'ultima persona che dovrebbe parlare di Baresi, perché sono qui da due minuti, ma posso spiegare un po' la sensazione che c'è all'interno del nostro staff. Prima di tutto, nessuno chiama Baresi "Baresi": lui è Franco e questo significa qualcosa. Quando parli di lui con tutto lo staff della comunicazione, hanno le lacrime nei loro occhi. Quando andiamo a cena, Michele, il nostro chef, continua a mostrarmi fotografie di lui e del signor Baresi insieme e a raccontarmi tante storie. Ho parlato con tante persone di Franco e nessuno parla delle Champions League e degli scudetti che ha vinto. Tutti dicono una cosa: 'Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati'. E questo è speciale. Adesso che non è più con noi, ci sta insegnando che i successi sono davvero una bella cosa, ma che sono importanti per il nostro ego. La cosa fondamentale, alla fine, è il carattere e chi sei, non quello che hai raggiunto. Franco era tutto per la squadra. Tutto per la squadra. È questa la sua eredità... Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati. Non posso controllarlo né promettere niente. Ma una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l'eredità di Franco. La squadra, fino al mio ultimo giorno qui, sarà la cosa più importante del nostro club. Oggi non siamo al suo funerale perché siamo qua, ma avvertiamo anche noi la tristezza in tutto il nostro club il nostro leader, il signor Cardinale, è lì e ci sono le persone del Milan. E se oggi poteste chiedere a Franco se avremmo dovuto interrompere la nostra preparazione per andare al suo funerale, penso di poter garantire che avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club".