Ariedo Braida racconta quali sono stati i colpi migliori della sua carriera
Fra due giorni, il 21 aprile, Ariedo Braida festeggerà 80 anni. L'ex dirigente rossonero che, in coppia con Adriano Galliani, fece le fortune del Milan sul mercato nell'epopea milanista targata Silvio Berlusconi, ha concesso un'intervista ai colleghi delle pagine sportive del Corriere della Sera in cui ha ripercorso la sua carriera e i suoi colpi di mercato migliore. Inutile dire che la gran parte dell'intervista riguarda la sua infinita esperienza con il club milanista. Un estratto delle sue dichiarazioni.
Ariedo Braida racconta qual è stato il suo colpo più bello: "Farei un torto a scegliere solo un giocatore. Sono arrivati Van Basten, Gullit, Sheva, Kakà. Peraltro vorrei smentire un luogo comune... Tutti dicono che compravamo i migliori grazie alle risorse del presidente. Ma Kakà oppure Thiago Silva o Pato erano costati cifre normali. Non paragonabili ai numeri attuali: ora costerebbero 200 milioni. Rimpianto? Io e Galliani eravamo andati a Genova per l'acquisto di Luca Vialli. Sembrava tutto fatto poi ci dissero che preferiva restare alla Samp perché a Milano non c'era il mare"

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